Esonero alla Centoprandonese: parla Franco Mascitti

CENTOBUCHI. A due giorni dalla separazione tra la Centoprandonese e Franco Mascitti (foto), riceviamo dallo stesso mister alcune precisazioni in merito alla fine del rapporto che volentieri pubblichiamo.
"Gentile Redazione, approfitto del vostro spazio per intervenire in merito alla vicenda che mi vede, mio malgrado, protagonista. Anche se mi sforzo di capire, purtroppo, questo esonero non riesco a digerirlo. Di solito si cambia allenatore se la squadra non gioca, non ha un'identità, un sistema di gioco, non crea occasioni, non c'è armonia con il gruppo etc... Tutti aspetti che nel mio caso non esistono; chiunque può vedere la mole di gioco che sviluppiamo, le occasioni che creiamo, tutto il lavoro che facciamo e che gli avversari, sportivamente, ci riconoscono a fine gara. Screzi con l'ambiente non ce ne sono mai stati, men che meno con i ragazzi, con i quali ho sempre avuto un ottimo rapporto. Io sono un allenatore abituato ad assumersi le proprie responsabilità, a fare la formazione senza ascoltare nessuno, nè dirigenti, nè giocatori. Non vorrei che fosse proprio questo il problema reale, in un ambiente dove è difficile lavorare senza condizionamenti e pressioni di vario tipo e dove basta poco per finire sotto processo, specie se non si è malleabili. Io sono sempre andato dritto per la mia strada, nel rispeto delle mie idee, senza guardare in faccia nessuno ed alla fine mi hanno presentato il conto. Lo stesso presidente che in estate mi aveva esortato a portare avanti il mio progetto senza remore, non mi sembra che sia corso in mia difesa. Non credo nemmeno alla storiella dei risultati; anche la scorsa stagione la squadra visse un periodo difficile, con un solo punto in 7-8 partite, eppure non venne cacciato nessuno. Questa è l'amara realtà, e per quello che conta, ci tenevo a precisarla".
Scritto da La Redazione il 15/01/2015
















