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Edizione provinciale di Ancona


L'amarezza di Marincioni: "Episodi così violenti prima non accadevano"

Il tecnico della Vigor Castelfidardo torna sull'aggressione ricevuta nel match con il Villa Musone: "Ho un'altra idea di calcio, certe volte si esasperano troppo i toni. Sul campionato? Non è ancora finita"

CASTELFIDARDO. Sono passati due giorni dal finale arroventato di Vigor Castelfidardo – Villa Musone. La rissa finale scatenata dal difensore Ottavio Fornari del Villa Musone, che ha dato vita ad una vera e propria scena da “Un giorno di ordinaria follia”, ha avuto un grandissimo eco. Mister Maurizio Marincioni (foto) ed il portiere vigorino Daniele Martino sono rimasti coinvolti loro malgrado nella furia inspiegabile del difensore ospite. Non è la prima volta che in questa stagione agonistica si verificano episodi del genere non solo in Prima Categoria, la “corrida” al termine di Osimana – Filottrano Calcio, ma anche in altri tornei. Episodi inspiegabili troppo spesso all'ordine del giorno, come se lo sport ormai sia diventato dominato dalla violenza cieca. Abbiamo raggiunto telefonicamente proprio mister Maurizio Marincioni per parlare di questo finale da far west.

Salve mister, come sta un po' meglio (il tecnico vigorino ha subito la rottura del setto nasale ndr)
“Si, fa sempre un po' male, ma con il passare dei giorni va meglio. Nonostante l'età abbiamo la pelle dura (ride ndr).”

Si è già parlato molto di questo fatto increscioso. Ormai sembra di vivere in un calcio dominato dalla violenza, con episodi di questo tipo purtroppo spesso all'ordine del giorno. Che ne pensa?
“Posso dire che ai miei tempi quando ero calciatore, parliamo del campionato di Promozione degli anni '80, spesso si giocava in campi “caldi” dove c'era in mezzo al campo grande cattiveria agonistica. Però tutto finiva con i 90' di gioco. Era qualcosa di più rustico e, lasciami passare il termine, qualcosa di più “genuino”. Non c'era nessuna paura perché sapevi che non sarebbe mai successo qualcosa di così violento. Non c'erano questi atteggiamenti da vigliacchi o premeditati e soprattutto nessun attacco violento. Magari poteva volare qualche schiaffo in mezzo al campo nei casi più eclatanti ma tutto terminava con la fine del match. Oggi invece ci sono situazioni completamente diverse. Ci sono allenatori che esasperano le gare, polemizzando sempre invece di placare gli animi. Se qualche mio calciatore inizia a litigare con un avversario il mio primo pensiero è quello di incitarlo a giocare e a lasciar perdere. Altri invece esasperano gli animi. Molti pensano che se sei un allenatore grintoso sempre e comunque sei anche un bravo allenatore. Non è vero. Certo, è necessaria un po' di cattiveria agonistica in mezzo al campo, ma contano anche altre qualità. Questa continua ricerca della polemica è una situazione che deve finire, altrimenti i giocatori possono sentirsi “autorizzati” a questa pseudo aggressività. Dobbiamo essere tutti più sereni, perché ci piace divertirci con il calcio. Divertirci con gli allenamenti alle sette di sera dopo il lavoro durante la settimana, per poi tornare a casa stanchi per l'allenamento e per le fatiche della giornata ma felici. E soprattutto divertirci il giorno della partita. Non ci devono essere aggressioni di questo tipo. Yuri Cecconi, giocatore della Real Cameranese e mio ex allievo, dopo questo fatto mi ha detto: “Mister, questo non è il calcio che ci hai insegnato”. Io un'altra idea di calcio e voglio alzare la voce per evidenziare questo problema, affinché fatti del genere non si ripetano. Non me la prendo con nessun allenatore in particolare, ma più in generale con la categoria. Inoltre è stato un gesto inspiegabile e di una violenza inaudita. Posso capire se durante il match gli animi si scaldano, ma a partita conclusa non va bene che si sia assistito ad un finale di questo genere. E' stata una gara tesa, bellissima con un finale come gli altri. Se c'è stato qualche sfottò a fine match è qualcosa che ci può stare e finisce a livello verbale. In questo caso si è passato il limite".

Da parte del Villa Musone l'ha chiamata qualcuno?
“Mi ha chiamato mister Cristiano Caccia che si è scusato per l'accaduto. Poi ho ricevuto molte chiamate di solidarietà da parte di molti miei ex calciatori ma anche di giocatori che non conosco così bene. Segno che questo è un problema che in molti percepiscono”.

Torniamo all'ambito sportivo. La vittoria contro il Villa Musone vi ha lanciato a +10 sulla vostra diretta concorrente. Campionato chiuso?
“Affatto. Mancano ancora sette partite e ci sono 21 punti in palio. Ci saranno match difficili con squadre che lottano per la salvezza e faranno di tutto per strappare punti. Penso alla prossima trasferta a Montoro contro una squadra che già all'andata ci ha messo in difficoltà. Sicuramente vincere contro il Villa Musone ci ha permesso di mantenerli a distanza di sicurezza. Abbiamo ottenuto una vittoria meritata, giocando molto bene. Ma il Villa Musone è e rimane un'ottima squadra e ci darà filo da torcere fino alla fine”.

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  Scritto da Matteo Valeri il 24/02/2015
 

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