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Edizione provinciale di Ancona


Caos OSIMANA: addii, contestazione e futuro incerto

"Campanelli vattene": il presidente nel mirino degli ultras

OSIMO. Non è bastato attendere il triplice fischio dell’ultima giornata per mantenere la calma: in casa Osimana, il giorno dopo la fine del campionato ha fatto esplodere tutte le tensioni accumulate. Una stagione complessivamente positiva, vissuta a lungo in zona playoff, si è chiusa però senza centrare l’obiettivo per il quarto anno consecutivo. E proprio da qui è iniziato il terremoto.
La sconfitta per 0-3 al "Diana" contro il Fabriano Cerreto ha rappresentato l’atto finale di un’annata che, nonostante le aspettative ridimensionate e un budget più contenuto, aveva comunque mostrato segnali incoraggianti. Il lavoro del direttore sportivo Mauro Chiodini e del tecnico Claudio Labriola, basato su un ringiovanimento della rosa, aveva permesso alla squadra di restare competitiva e creare un forte legame con la tifoseria.

Addii e rischio smantellamento

Ma il clima è cambiato bruscamente nel giro di poche ore. L’addio ormai certo di Chiodini, destinato alla Civitanovese, e quello probabile di Labriola aprono scenari preoccupanti. Insieme a loro potrebbero lasciare anche diversi giocatori simbolo, tra cui Patrizi, Alessandroni e il numero 10 Alex Buonaventura, che ha già salutato i tifosi tra gli applausi.
Una vera e propria smobilitazione che rischia di svuotare il progetto tecnico e lasciare molti interrogativi sul futuro della squadra, anche alla luce di possibili ulteriori riduzioni del budget.

Esplode la protesta degli ultras

A far deflagrare definitivamente la situazione è stata la dura presa di posizione degli Ultras Osimo. Dopo mesi di silenzio, mantenuto per non destabilizzare l’ambiente, la tifoseria organizzata ha deciso di esporsi pubblicamente con un comunicato molto critico.
Nel mirino c’è il presidente Antonio Campanelli (foto), accusato di aver compromesso la stabilità del club. Gli ultras parlano apertamente di “malessere” e “disprezzo” verso la gestione societaria, sottolineando di aver atteso la fine della stagione per rispetto della squadra.

La richiesta: cambio al vertice

Nel comunicato, gli ultras non si limitano alla critica ma avanzano una richiesta chiara: un passo indietro del presidente, ritenuto non più in grado di gestire la società dopo 14 anni di guida, tra incertezze e questioni economiche irrisolte.
La tifoseria promette battaglia, pronta a far sentire la propria voce “nelle strade, nelle piazze e negli stadi”, ma allo stesso tempo vigilerà su eventuali nuovi ingressi, per evitare che il club finisca nelle mani sbagliate.

Un futuro tutto da ricostruire

L’Osimana si trova ora davanti a un passaggio delicatissimo della sua storia. Tra partenze eccellenti, tensioni interne e una tifoseria in aperta contestazione, il rischio è quello di dover ripartire quasi da zero.
Serviranno chiarezza, programmazione e scelte rapide per evitare che la crisi si trasformi in un punto di non ritorno. Perché dopo 104 anni di storia, il club giallorosso si trova oggi davanti a una delle sfide più difficili del suo percorso.

Testo del comunicato:

In questo primo comunicato abbiamo deciso di rendere pubblico il nostro disprezzo e il nostro malessere verso la società e, in particolare, nei confronti del presidente Antonio Campanelli. Eravamo intervenuti in precedenza solamente per chiedere spiegazioni riguardo alla situazione dello Stadio Diana, non ricevendo alcuna risposta dalla società ma unicamente dall’Amministrazione Comunale, la quale ha chiarito ampiamente la situazione.

Abbiamo aspettato e pazientato fino al termine della stagione affinché l’ambiente restasse unito e compatto nel lavorare, senza pressioni dalla piazza per il raggiungimento dell’obiettivo sportivo e senza dare spazio alle voci che si sono susseguite negli ultimi mesi. È arrivato il momento di dire con forza basta, facendo sentire la nostra voce, dopo la separazione da due colonne portanti a causa del già citato presidente: il DS Mauro Chiodini e l’allenatore Claudio Labriola, che negli ultimi 5 anni hanno rappresentato, prima come giocatori e poi come addetti ai lavori, figure fondamentali non solo dal punto di vista professionale ma soprattutto da quello umano, sinonimo per la piazza di un progetto serio e affidabile, in prospettiva presente e futura, che vediamo inevitabilmente crollare.

L’Unione Sportiva Osimana è la squadra di tutti gli sportivi osimani e sta per compiere ben 104 anni di storia: una realtà che merita una società degna di tale nome e che non può più essere ostaggio e oggetto personale di questo presidente, che crediamo fortemente, dopo 14 anni, abbia fatto il suo tempo, non essendo più in grado di svolgere tale ruolo e gestire la situazione tra incertezze future e debiti pregressi. Dalla data odierna chiediamo quindi il suo defilarsi e, se sarà necessario, lo grideremo nelle strade, nelle piazze e negli stadi, vigilando comunque costantemente nel caso all’orizzonte ci siano personaggi interessati solo al proprio tornaconto personale e non al bene della società sportiva.

CAMPANELLI LIBERA L’OSIMANA E VATTENE!”

Ultras Osimo

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  Scritto da La Redazione il 29/04/2026
 

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