Tra i due litiganti... ecco il Loreto. Capodaglio-Moriconi: "Ci siamo"
Partiti per salvarsi, i gialloverdi sono in piena corsa per il primato. Il presidente: "Il nostro campionato è già vinto ma ce la giochiamo". Il tecnico: "Grande girone di andata. Non ci siamo mai accontentati"
LORETO. Tra i due litiganti (o meglio tre, considerando anche la Sangiustese) può capitare che il terzo goda. Sabato tutti gli occhi erano puntati sul big match tra Helvia Recina e Atletico Piceno ma alla fine ecco il Loreto dei miracoli, battere anche il San Marco Servigliano e piazzarsi in terza posizione ad un solo punto dall’Atletico Piceno e due dalla capolista Helvia Recina. Con 6 punti a disposizione è chiaro che sognare si può, come conferma il presidente Andrea Capodaglio: “Ora ci siamo, ci troviamo lì e lotteremo fino alla fine per poi tirare le somme. Il nostro campionato comunque è già vinto: la soddisfazione è veramente tanta nel vedere dove siamo arrivati, mai avremmo pensato di essere così in alto”. Un piccolo miracolo di fatto che nasce in casa: “Effettivamente la soddisfazione aumenta pensando che tutti gli under e gran parte dell’organico è frutto del nostro lavoro a livello di settore giovanile: un grande orgoglio. Poi tutto il girone di ritorno ci sono mancati Angelelli e Tartufoli: noi, a differenza di altri, non ci siamo mai lamentati perché in campo poi ci andiamo sempre in undici. I piagnistei non fanno parte del nostro stile e soprattutto del mio carattere”.
Non si tira indietro il presidente neanche nel dare le percentuali e un giudizio sul proprio tecnico: “Per me 40% Atletico Piceno, 30% Helvia Recina, 20% noi e 10% al fattore C. Non escludo infatti che con un distacco così ravvicinato ci scappi lo spareggio. Il mister? Lo conoscevo poco ma lo sto apprezzando per la grande capacità di fare gruppo, ha creato un ambiente straordinario. Ha carta bianca da parte della società, sa come può muoversi e lo sta facendo al meglio”.
Un elogio su tutta la linea per Francesco Moriconi che si gode il suo capolavoro: “Abbiamo fatto uno splendido girone di andata e alla fine non pensavo di arrivare così lontano anche se speravo di fare un buon cammino. Non credevamo di essere competitivi per il vertice ma alla fine siamo li. Siamo partiti per salvarci, in corso d’opera abbiamo perso degli elementi ma abbiamo trovato ragazzi che hanno fatto bene, sorprendendo anche me”. Sulla crescita continua del suo gruppo poi aggiunge: “Un proverbio dice ‘chi s’accontenta gode’ ma nel calcio non è così, bisogna puntare a fare sempre qualcosa di più. Accontentarsi è la fine, un minimo di sfrontatezza fa bene e aiuta a fare risultato. Le favorite? Direi Helvia Recina, quel punto di vantaggio a due dalla fine pesa. Poi chissà che tra i due litiganti il terzo goda (sorride, ndr) ma di certo non ce ne faremmo una malattia se questo non avvenisse”.
Scritto da Giuliano Santucci il 01/04/2015














