La Palmense risponde alla New Generation: "Il ricorso? E' un diritto"
"Caro Iacopini, e nella sua arringa difensiva si dimentica della multa inflitta alla sua società (500 €) a seguito di un referto arbitrale preciso e dettagliato"

La società Palmense risponde al presidente della New Generation Ezio Iacopini in merito alla vicenda del ricorso degli ospiti per lo scoppio di un petardo nella gara playoff:
"Egregio Presidente Iacopini,
dopo le sue discutibili dichiarazioni ci sentiamo obbligati a delle considerazioni. La stima e la serietà della sua persona non autorizza ad utilizzare dei toni nei confronti della società Palmense; toni che dovrebbero essere rivolti ai vostri sostenitori. Lanciare dei petardi (siamo contenti che Lei è a conoscenza sia il tipo del presunto petardo e dove è scoppiato) non è un atteggiamento serio e leale nè una bella immagine per una società come la New Generation. E’ oltretutto disdicevole ripercorrere dei fatti con la visione del tifoso. Gli inviti a rimanere a terra da parte di ignoti, gli attimi di esitazione prima di cadere a terra di un calciatore serio e corretto come Angelini sono delle supposizioni che non si addicono ad un presidente che se ben ricordo era seduto in panchina, a circa 50 metri dall’accaduto. Siamo certi del suo impegno ad evitare scontri tra le due tifoserie, ma nella sua arringa difensiva si dimentica che la multa inflitta alla sua società (500 €) non è frutto del ricorso della Palmense o di farneticazioni del direttore di gara, bensì di un referto arbitrale preciso e dettagliato. Quindi di vergognoso c’è solo un atteggiamento di tifosi che in un modo o nell’altro, consapevoli oppure o no, hanno condizionato l’atmosfera e la tensione agonistica di una bellissima ed affascinante gara di calcio. Segnalare che non c’era un autoambulanza, segnalare che i giocatori in campo hanno riferito che erano cambiate le condizioni della gara e che l’atmosfera non era più quella di una partita di calcio alla luce dei fatti accaduti fuori dal campo è un diritto sancito da regolamenti a cui una società con più di 50 anni di attività può e deve appellarsi; sono fatti oggettivi e non soggettivi come vuole far credere. Di vergognoso è giudicare da parte di una classe dirigente che una facoltà che è nel nostro patrimonio di democrazia. Ci saremmo aspettati un comunicato da parte vostra di scuse per i fatti avvenuti fuori dal campo e non dei commenti su un ricorso sacrosanto, ma questo rimane nella sensibilità e nel rispetto di qualsiasi individuo. Quindi senza ulteriori polemiche crediamo che queste pesanti affermazioni debbono, con molta sincerità e tranquillità, rispedite al mittente soffermandosi sui fatti accaduti e non rielaborati secondo principi di faziosità. Ricordiamo che un ricorso è un diritto (per lo più questo basato su un fatto grave che non ha nulla a che fare con una partita di calcio); essere discusso è un dovere delude Giudice Sportivo. Si accettano le decisioni della Federazione con la stessa tranquillità e serenità di come è stato comunicato il ricorso, rispettosi dei regolamenti, dei ruoli e di quella libertà di esprimere delle opinioni. Caro Iacopini, queste lettere provocatorie non fanno altro che inasprire dei rapporti che sono stati sempre imperniati sul grande rispetto tra le due società. Nella speranza che questi toni ritornato sui binari della normalità auguriamo le migliori fortune alla New Generation".
Scritto da La Redazione il 07/05/2015
















