New Generation, Iacopini: "Che pena il ricorso della Palmense..."
Il presidente torna sull'episodio dello scoppio del petardo che ha spinto la società ospite a inoltrare ricorso (poi bocciato) in Lega

Da Ezio Iacopini (foto), Presidente della ASD NEW GENERATION, riceviamo e pubblichiamo:
"Caro Presidente, CHE VERGOGNA! Oggi ho letto il ricorso della ASD Palmense, mi sono vergognato per loro. Personalemte stimo e valuto una seria e brava persona il presidente Giuliano Paradisi, forse costretto a firmare un tale ricorso, cosa che io non avrei mai, dico mai, fatto. Scenate come quelle che si son viste a Ponzano, fanno male a chi ama lo sport e le invio queste righe, che renderò pubbliche in altri siti, col cuore profondamente addolorato. Il tutto per un petardo, uno "zeus" che rimbalza sul tetto degli spogliatoi che hanno una gronda di un metro e cade a circa 2 metri oltre. Sotto alla gronda c'è un signore seduto e un calciatore sostituito al 45'(Angelini), insieme ad un altro. Allo scoppio del petardo, dopo un attimo di esitazione barcolla, ed inizia a rotolarsi a terra, poi su invito dell'altro rimane disteso. Stavano per iniziare i tempi supplementari, i calciatori ospiti, in campo, invitano l'arbitro a sospendere la partita, che fino a quel momento era stata tranquillissima, senza nessuna tensione, nè in campo nè fuori. Gli unici nostri tifosi, una ventina circa, erano sistemati nello spazio privato di una abitazione che è posta sopra il campo sportivo ed appoggiati ad una recinzione che da per una parte sul tetto dello spogliatoio. (Gli spogliatoi sono appoggiati al muro).
Ho organizzato nel migliore dei modi, con la stretta collaborazione della Gruppo di Protezione Civile e dei Carabinieri di Petrioli, il servizio d'ordine, gli stessi non sono mai stati presenti per tutto il Campionato, non ce n'è mai stato bisogno. Solo una volta sono stato costretto a chiamarli, e sempre per i tifosi della Palmense. Sono arrivati carichi di bottiglie di vino e birra, hanno occupato lo spazio d'ingresso (è vero che l'accesso è composto da una strettoia) e mi meraviglia che l'Angelini non sia potuto passare tra i propri tifosi e altro pubblico, per altro calmo e disinteressato. Lo stesso Angelini poi non è mai arrivato al Pronto Soccorso, non per ostacoli, ma sinceramente: cosa andava a raccontare della sua scenata? Personalmente, mi ero raccomandato ai pochi tifosi, di comportarsi degnamente. Gli stessi Carabinieri sono andati a chiedere chi avesse tirato lo" zeus", ma nessuno di loro ha risposto, perchè è stato lanciato alle spalle degli stessi. Da indagini svolte, sembra sia stato un "povero" ragazzo di Porto San Giorgio, un certo Capesciotti Francesco, detto o chiamato " peruz" che non ha nulla a che vedere con questa Società Sportiva. Mi ero riproposto di esporre denuncia per il risarcimento dei danni d'immagine e quant'altro, ma sono ancora titubante a farlo, conscio della situazione del ragazzo. Non è possibile che si possano mettere in atto situazioni simili per raggiungere un risultato in una competizione sportiva, io non avrei mai tollerato comportamenti simili da parte dei miei calciatori. RIPETO E STATA PROPRIO UNA VERGOGNA!".
Scritto da La Redazione il 07/05/2015
















