"Castelfidardo, la retrocessione è colpa mia. Si è chiuso un ciclo"
Parla mister Mobili: "Il mio futuro non conta, l'importante è che tornino in società Sarnari e Baleani"

CASTELFIDARDO. Il Castelfidardo in evoluzione. Dopo gli addii del patron Costantino Sarnari e del vice presidente storico Franco Baleani, la dirigenza ha avviato dei contatti con alcuni imprenditori locali. L’obiettivo è quello di ampliare la base societaria con forze fresche da un punto di vista sia economico che di capitale umano. I dirigenti fidardensi non stanno con le mani in mano e vogliono al più presto ridefinire l’organigramma societario per iniziare a gettare le basi della prossima stagione. In teoria in Eccellenza, in pratica ancora rimangono aperte le porte della serie D. La società ha intenzione di presentare domanda di ripescaggio e la vicenda calcio scommesse potrebbe aprire nuovi scenari. Anche se le novità non sono finite. Infatti la società non sarà più un gruppo sportivo dilettantistico bensì una S.r.l., con la possibilità di acquisire le quote societarie da parte di chiunque. Un modo per cercare di invogliare più soci possibili. Anche se continuano i contatti con altri imprenditori della Valmusone che hanno dimostrato il loro interesse ad entrare nella società fidardense. Inoltre verrà costituita un'associazione chiamata "Noi Fidardensi" per tutti i tifosi biancoverdi. Con una somma minima di 300,00 euro, che comprenderà anche l'abbonamento per la prossima stagione, il tifoso sarà socio onorario e in questa associazione verrà eletto un rappresentante che potrà prender parte alla riunione del direttivo dei soci. Nel frattempo rimane in stand - by l’ambito sportivo visto che prima bisogna risolvere le questioni societarie. Ancora non è chiaro se mister Roberto Mobili (foto) siederà o meno sulla panchina biancoverde. Abbiamo interpellato il tecnico per capire un pò di più sul suo futuro.
Mister, partiamo dalla stagione appena conclusa terminata con una dolorosa retrocessione.
"Vorrei prendermi tutte le responsabilità di questa retrocessione. Le colpe in questo caso sono dell’allenatore che manda in campo i giocatori. Quindi non è stata colpa né della società tanto meno dei giocatori, a volte criticati ingiustamente visto che hanno sempre dato il massimo. Siamo stati competitivi sempre, purtroppo abbiamo perso punti preziosi per strada che ci avrebbero permesso di avere un’altra classifica. Anche per quanto riguarda il mercato di riparazione, le scelte sono state condivise quindi anche in questo caso è stata colpa mia".
Quando è stato esonerato non aveva preso molto bene la cosa.
"Tornando alla vicenda del mio esonero, la cosa non era stata paventata e non me lo aspettavo. Quindi era normale che fossi amareggiato ma ho preferito evitare di commentare l’esonero per tutelare l’ambiente e soprattutto chi sarebbe venuto al mio posto".
Il suo futuro? Dove siederà la prossima stagione?
"Il mio futuro non conta, conta solo il bene del Castelfidardo. In questa fase non ho ancora parlato con nessun dirigente fidardense e con nessun’altra società. Probabilmente qui a Castelfidardo si è concluso un ciclo che ha portato questa squadra a fare una cavalcata storica. L’importante è che Sarnari e Baleani ci ripensino e restino in società".
Scritto da Matteo Valeri il 05/06/2015

















