Intervista a Dottori: "Un onore tornare alla Recanatese"

RECANATI. Gianluca Dottori (foto) ritorna alla guida della squadra juniores della Recanatese che parteciperà al campionato nazionale juniores. Per Dottori si tratta della ventesima stagione in panca ed un ritorno alla guida di una squadra che già aveva guidato con successo qualche stagione fa ottenendo ottimi risultati con la crescita sotto il profilo tecnico e non solo di ragazzi come Federico Palmieri finito al Carpi, il portiere Verdicchio, Bruciapaglia, Latini, Agostinelli, Gigli. Dottori ha avuto diverse ed importanti esperienze alla guida della Falconarese in Promozione, con gli allievi e juniores nazionali di Ancona e Maceratese in tempi diversi con la stessa Recanatese. Alla guida della squadra juniores nazionale giallorossa conquistò un prestigioso sesto posto.
Mister, un ritorno su quella panca dove ha raccolto risultati importanti...
“Verissimo. Sembra ieri quando lottavamo con la juniores nazionale per scalare il vertice nella corsa scudetto. Momenti bellissimi condivisi con ragazzi davvero bravi”.
Contava, un giorno, di ritornare?
“Nella vita sportiva di un allenatore può capitare di tutto e per questo bisogna essere pronti alla chiamata”.
Quando lo ha cercato il responsabile del settore giovanile della Recanatese Angelo Camilletti cosa ha provato?
“Grande soddisfazione. Non ho pensato molto, ho accettato l’incarico e debbo riconoscere che mi gratifica molto. Tornare ad allenare i ragazzi della Recanatese è un onore per questo ringrazio la società, il responsabile del settore giovanile Thomas Zani, il presidente del settore giovanile Angelo Camilletti che mi hanno scelto per guidare una squadra che in casa giallorossa è decisamente importante”.
Quali ragazzi gli metterà a disposizione la società?
“Gli allievi della passata stagione, ragazzi '99/2000, più quello che manca lo stiamo cercando. Abbiamo già fatto alcune selezioni, ne faremo altre per completare la rosa di una squadra juniores chiamata a far bene perché l’obiettivo della società è quello di far crescere i ragazzi e portarli nell’orbita della prima squadra”.
Cosa chiederà quando li incontrerà per la prima volta?
“Che far parte della Recanatese è un onore per tutti visto il prestigio della società che crede nei giovani e che bisogna tenersi pronti per ogni evento preparandosi al meglio e facendo una vita da atleti perchè senza sacrifici non si ottiene assolutamente nulla tantomeno nel calcio”.


















