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Edizione provinciale di Macerata


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Civitanovese verso il centenario da protagonista. Intervista a Profili

CIVITANOVA MARCHE. Dopo aver giocato un terzo di campionato la Civitanovese si ritrova in quarta posizione a quota 15 punti, al pari dell’Azzurra Colli terza in classifica ma con una differenza reti peggiore. Dieci giornate, delle trenta complessive, che hanno visto la formazione rossoblù vincere quattro incontri, pareggiarne tre e perderne altrettanti. Un avvio senza dubbio sotto le aspettative di questa estate, caratterizzato anche dal cambio della guida tecnica dopo la gara casalinga del settimo turno contro l’Aurora Treia terminata 1-1, con le dimissioni di Davide De Filippis e la scelta della società di puntare su Emiliano Da Col. Sabato scorso, dopo due successi consecutivi che avevano rilanciato la compagine rivierasca di Civitanova Marche al secondo gradino del podio, all’Orlando ed Ilario Stanghetta di Marina Palmense, è arrivato un pareggio (il terzo del campionato dei rossoblù, il primo per mister Da Col). Un punto che ha fatto schiumare rabbia alla Civitanovese sia perché è maturato ad una manciata di minuti dal termine sia per il modo in cui è maturato, ossia per un autogol di Dutto, dopo aver perso capitan Miramontes per espulsione e dopo aver dominato per novanta minuti per occasioni create e per supremazia territoriale.

«Non dobbiamo guardare né lo stato del terreno di gioco né la superiorità numerica degli avversari negli ultimi 15 minuti – analizza il numero uno societario della Civitanovese, Mauro Profili (foto) –. Siamo arrabbiati perché abbiamo dominato e una partita come quella di sabato contro la Palmense dovevamo vincerla. Purtroppo dobbiamo fare ancora quel salto di qualità a livello mentale, dobbiamo capire che le partite finiscono al novantesimo e che anche l’arbitro può commettere degli errori. Alla fine se non segni e se non resti concentrato sulla gara vieni punito al primo errore e di fatto cosi è stato. Se vogliamo lottare per qualcosa di importante, non possiamo permettercelo. La Civitanovese – prosegue il patron rossoblù – doveva sfruttare il mezzo passo falso compiuto dal Valdichienti, che è stato fermato a Chiesanuova per 0-0. Sono arrabbiato perché non si possono buttare punti in questo modo, non possiamo più tollerare scene di nervosismo e di isterismo in campo, indipendemente dalle decisioni arbitrali che sicuramente ci hanno danneggiato. Purtroppo analizzando questo avvio di campionato abbiamo regalato troppo e ovunque: da Centobuchi a Macerata, passando per l’eliminazione dalla Coppa Italia (di cui non voglio parlare) fino ad arrivare alla gara di sabato».

Presidente, i problemi burocratici di inizio stagione e i molti infortuni hanno condizionato il cammino e le scelte di questa Civitanovese?
«Fortunatamente avevamo allestito una rosa molto ampia che ha potuto sopperire ai tanti infortuni ed alle assenze che si stanno rivelando troppo numerose e frequenti. Voglio ricordare che dall’inizio dell’anno ad oggi abbiamo dovuto fare a meno di Miramontes per tre partite, Falkenstein è ancora fermo ai box, il portiere Testa era infortunato al ginocchio e ha giocato diverse gare con delle infiltrazioni, ora si sta curando per recuperare al meglio, Pato è rientrato da una settimana e non ha ancora i novanta minuti nelle gambe, Vechiarello è sceso in campo sempre a mezzo servizio a causa di uno stiramento nella zona inguinale ed ora è fermo anche lui. Se a tutto ciò si aggiungono le partenze dei vari Stefanelli, Mengoni, Gasparotto, Compierchio e Corbo che avevano situazioni personali particolari, si arriva alla desolante conclusione che ci sono mancati, compresi gli under, la bellezza di 14 elementi che avrebbero messo in seria difficoltà qualsiasi compagine».

Sotto questo punto di vista il mercato di riparazione avrà un ruolo fondamentale per mettere a punto l’organico della Civitanovese?
«A parer mio la squadra è competitiva, ma considerate le partenze e gli infortuni, adesso è carente in alcuni ruoli. Dunque torneremo sul mercato seguendo le indicazioni del mister. L’obiettivo è colmare alcune lacune presenti per permettere alla squadra di disputare un campionato di vertice senza alcun tipo di defaillance. Cercheremo, quindi, di fare una campagna acquisti con innesti mirati, inserendo in squadra elementi importanti nelle zone di campo in cui c’è bisogno: vogliamo dare esperienza e qualità al tecnico, oltre a qualche giovane. Sarà un mercato difficile perché le società che hanno i calciatori giusti sicuramente non se ne priveranno, ma ritengo che nonostante tutto siamo in una posizione di classifica che ci permette di affrontare il mercato con grande entusiasmo e determinazione. Siamo già operativi per portare a Civitanova elementi in grado di fare la differenza».

In poco più di un anno la Civitanovese è cresciuta molto sia a livello sportivo, sia dal punto di vista economico, sia sotto l’aspetto dell’immagine. Cosa pensa a riguardo?
«Sono molto contento che diverse aziende, anche medio grandi, stiano supportando il nostro progetto. Stiamo lavorando molto per coinvolgere sempre più sponsor e possiamo dire che fortunatamente tutti ci stanno dando adesione, in città e non solo. Questa è la linea programmatica per proseguire un progetto di crescita sportiva, economica e di immagine e riportare alla città una squadra di calcio solida e vincente che degnamente la rappresenti. Cercheremo di migliorarci nel tempo compiendo passi graduali ed alla nostra portata. Attraverso l’entusiasmo la competenza, la passione, l’impegno e il sacrificio vogliamo ricostruire una struttura solida ed organizzata, aperta a tutti gli appassionati che al nostro interno sono e saranno sempre i benvenuti. A tal proposito colgo l’occasione per ringraziare tutti i tifosi e gli sportivi che ci sostengono».

Novità in vista per il centenario?
«Sì, tra qualche settimana presenteremo le nuove maglie: sono bellissime e ricche di emozioni. Un vero e proprio tuffo nel passato e non vedo l’ora di vedere la squadra in campo con le divise del centenario. Questo è un anno particolare per la società: nel 2019 si festeggeranno i cento anni di storia. Per questo ho ritenuto doveroso dare alla città qualcosa da ricordare, tramite un viaggio indietro nel tempo, rendendo la maglia di casa vintage, unica e che avesse chiari riferimenti ai colori delle mura della nostra splendida città. Tutte le divise sono state inoltre arricchite da uno speciale scudetto celebrativo, che fa riferimento appunto al centenario della società».

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  Scritto da La Redazione il 28/11/2018
 

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