Padalino: "A Comunanza organizzazione e passione fanno la differenza"
Il tecnico ascolano fa il punto della situazione: il suo rapporto con la città, con i ragazzi e con un presidente di grande personalità e carisma, punto di riferimento di tutto l'ambiente

COMUNANZA. Sta vivendo davvero un “magic moment” il Comunanza nel girone H di Seconda categoria. Campione d'inverno con una giornata di anticipo, reduce da 7 vittorie consecutive e da 9 risultati positivi, la squadra giallorossa si candida a recitare anche nel girone di ritorno un ruolo da protagonista, puntando senza mezzi termini al salto nella categoria superiore. Con la stagione che si appresta al giro di boa, insieme al tecnico Matteo Padalino (foto), abbiamo fatto un punto della situazione.
Partiamo dall'inizio, nelle prime 4/5 partite avete fatto fatica, quali pensi siano state le cause?
“Quando si cambia molto credo sia abbastanza normale. Tanti ragazzi nuovi, io stesso ed il mio staff, inizialmente era quasi inevitabile che avessimo bisogno di un pochino più di tempo per trovare i giusti equilibri. Poi pian piano, con il lavoro e l'applicazione da parte di tutti, determinati valori sono emersi ed abbiamo preso un passo più spedito”.
Possiamo dire che dopo la sconfitta con il Torrione è arrivato il cambio di marcia?
“Diciamo che in quella gara abbiamo acquisito maggiore consapevolezza, si vedeva che eravamo in crescita e che c'erano delle buone prospettive. Brava la società a non metterci pressione e bravi i ragazzi a lavorare ancora con maggiore convinzione, poi sono arrivati dei successi importanti e tutto è stato più facile”.
Per te si tratta di un ritorno in una piazza dove avevi fatto molto bene, anche se nel frattempo molto è cambiato.
“Moltissimo direi. In primis il presidente, ma anche gran parte della società e molti giocatori. Però devo dire che l'entusiasmo, la passione, la voglia di far bene, sono rimasti immutati, questo è un ambiente dove si può lavorare, programmare ed avere delle prospettive di crescita. Da questo punto di vista mi considero fortunato”.
Tanti apprezzamenti e lati positivi, se proprio dovessi citarne uno non perfetto, a cosa penseresti?
“Realmente stiamo molto bene e la società non ci fa mancare nulla. Se proprio vogliamo trovare un difetto, diciamo che essendo la nostra una squadra abbastanza tecnica, talvolta il nostro terreno di gioco ci mette un pochino in difficoltà. Il campo fa fatica a drenare e per non sciuparlo ci alleniamo dell'impianto adiacente (campo vecchio), ma purtroppo i problemi restano e nelle gare in casa non sempre riusciamo ad esprimere tutto il nostro potenziale. Più che altro ci dispiace per i nostri tifosi”.
Accennavi prima al presidente Perugini, come vivi il rapporto con lui?
“In maniera eccellente, oltre che un imprenditore di successo è una persona che ama lo sport e sa come muoversi in questo ambiente. Gode di grande credibilità, il paese lo apprezza e lo segue con entusiasmo, nelle precedenti esperienze alla guida della società ha sempre fatto cose straordinarie, inoltre ha visione e grande progettualità. Nel rapporto con me e con la squadra dimostra tutto il suo carisma e la sua grande passione, riuscendo sempre a metterci nelle migliori condizioni per svolgere il nostro lavoro. Sta impostando veramente un progetto molto importante che tutti ci auguriamo abbia successo”.
Veniamo alla squadra, qual'è il segreto per fare così bene?
“Nessun segreto, è la qualità del gruppo a fare la differenza. Abbiamo tantissimi ragazzi locali, il cui valore medio è piuttosto elevato, a loro abbiamo aggiunto alcuni elementi esterni in grado di apportare un reale valore aggiunto. Nel recente mercato abbiamo inserito due giocatori di qualità e di carattere come Bernabei e Raffaeli, che sono stati accolti molto bene dal gruppo. Un mix equilibrato che funziona e la buona volontà non manca, il resto lo fanno la passione e l'ambiente assolutamente speciale che sa creare la città di Comunanza attorno a questi ragazzi”
La tua opinione su questo campionato, come lo giudichi?
“Il livello medio si è alzato, non c'è la classica squadra materasso, ma tante buone realtà contro le quali si fa sempre fatica ad emergere. Ovviamente 4/5 squadre sono superiori alle altre: Orsini, Piceno United, Torrione, Audax Pagliare e quell'Olimpia Spinetoli che per molti è una sorpresa, ma che io avevo sempre indicato tra le favorite, conoscendo bene le capacità dell'allenatore ed il valore della rosa. Credo che saranno queste le squadre che insieme a noi lotteranno per i primi posti della classifica”.
Nell'ultima di andata vi attende la Jrvs Ascoli e poi un girone di ritorno da vivere a tutta velocità.
“Intanto pensiamo alla Jrvs, una squadra che vale molto di più dell'attuale classifica, ha dei giocatori validi ed un allenatore che conosce bene questo campionato. Naturalmente noi andremo per vincere, cercando di allungare la serie positiva, poi penseremo a gestire nel migliore dei modi la sosta e trovarci pronti per il girone di ritorno. Come dicevo la qualità delle avversarie è notevole e, anche in virtù del recente mercato, la seconda parte della stagione si presenta piuttosto insidiosa”.
Scritto da La Redazione il 19/12/2019















