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Edizione provinciale di Macerata


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Pagliari: "La mia giornata tra ping pong, studio, tv ed esercizi"

Il calciatore del Tolentino racconta il suo lockdown

Cresciuto nel vivaio del Tolentino con esordio in Eccellenza a 16 anni, il centrocampista tolentinate Giorgio Pagliari, 21 anni a giugno, è stato ceduto nel 2016 all’Atalanta (10 presenze con la Primavera) poi ha giocato con Caravaggio e Vastese e con la Primavera del Perugia, tornando alla casa madre cremisi nel novembre scorso. Figlio dell’allenatore Giovanni, anche Giorgio, iscritto al secondo anno di Scienze della comunicazione a Macerata e per il quale il calcio è quasi il pane quotidiano visto che è anche nipote di Dino, Silvio e Ivo (e di Manuela) che di questo vivono, deve sottostare alle rigide disposizioni dell’emergenza Covid-19 con anche il blocco delle attività agonistiche. Serie D compresa, sulla quale corrono tante ipotesi: ripresa del torneo il 17 maggio, il 2 o 7 giugno, disputa in circa un mese delle gare che restano, oppure cristallizzazione della classifica (con promozioni e retrocessioni) o campionato annullato.

Pagliari, come andrà a finire?

«È ancora difficile fare previsioni. Noi tutti vorremmo terminare la stagione giocandola, ma in questo momento le priorità sono ben altre e bisognerà attendere l’evolversi della situazione».
Appunto la situazione: a Tolentino com’è?
«Non abbiamo avuto fino a ora un numero elevatissimo di contagi: però visto il contesto globale bisogna continuare a prestare attenzione e mantenere le dovute accortezze».
Dovendo stare chiuso in casa, come si è organizzato?
«Cerco di strutturare la mia giornata giocando a ping pong con mio fratello, disputando partite a carte in famiglia e seguendo serie tv. E poi c’è lo studio universitario: ci teniamo infatti in contatto costantemente con i professori tramite lezioni online. Un piccolo vantaggio per me è quello di avere maggior tempo a disposizione appunto per studiare».
E per tenersi in forma cosa fa?
«Sono in costante contatto con i compagni e con il mister Mosconi e il suo staff che ci manda il lavoro da fare a casa per mantenere la forma: è importante essere pronti a qualsiasi evenienza e mi ritengo fortunato ad avere uno spazio fuori casa e di poterlo fare all’aria aperta».
(FONTE: IL RESTO DEL CARLINO)

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  Scritto da La Redazione il 19/04/2020
 

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