Cegna: "Federazione in ritardo nell'adottare una decisione!"
Intervista al presidente dell'Aurora Treia

TREIA. Stefano Cegna (foto) è presidente dell'Aurora Treia da circa un anno.
Come sta vivendo questo momento di lockdown?
"Sicuramente un momento difficile per tutti, vissuto con preoccupazione e tristezza per le troppe persone scomparse. In questo periodo stiamo ovviamente rispettando il lockdown cercando tuttavia di rimanere in contatto con i ragazzi e con lo staff tecnico, anche se ci troviamo a fronteggiare, un po’ come tutti, le difficoltà dovute all’attuale situazione. Chiaramente sento la mancanza anche del calcio giocato; gli allenamenti, la tensione per la partita ed il dialogo con i ragazzi sono cose che mancano tantissimo, così come tutti i ragazzi del settore giovanile a cui tengo in maniera particolare. Questa interruzione lascia tutti un po’ delusi, soprattutto perché la squadra stava facendo un buon campionato con una posizione di classifica più che tranquilla, oltre al fatto che eravamo reduci dalla vittoria esterna nel derby. Ma dobbiamo arrenderci al fatto che da quasi due mesi il calcio è passato in secondo piano, vista l’emergenza sanitaria che ci vediamo costretti ad affrontare".
Presidente, in caso di stop definitivo come dovrà comportarsi il Comitato regionale? Annullare la stagione o emettere comunque dei verdetti?
"Per quanto riguarda la stagione in corso, penso che i Comitati siano in netto ritardo nell’adottare una decisione, anche se è evidente che è impossibile portare a termine la stagione così come sarebbe altrettanto insensato annullare i campionati. Dal mio punto di vista dopo 23 giornate alcune scelte potrebbero essere fatte, ed alcuni verdetti emessi. Per le squadre attualmente prime in classifica, parlando sia di Promozione che di altri campionati, si potrebbe applicare la promozione diretta contribuendo oltretutto a formare un campionato di Eccellenza a 18 squadre. Un esempio su tutti, guardando il girone B, è quello dell’Atletico Ascoli che ha innegabilmente dominato a il girone meritando senz’altro l’Eccellenza. Per quanto riguarda retrocessioni, playoff e playout, sicuramente non sarà facile prendere delle decisioni senza creare polemiche ma, dato che in qualche modo bisognerà procedere, sono fiducioso sperando che i Comitati riescano ad adottare la soluzione più giusta".
Che calcio sarà quello dei Dilettanti dopo il Coronavirus?
"Il dopo-Coronavirus sarà molto difficile per tutte le società dilettantistiche, a partire da quelle di serie D visti gli elevati costi che si trovano a fronteggiare. Auspico quindi che a livello nazionale vengano adottate delle soluzioni di sostegno anche economico, magari con una defiscalizzazione a favore degli sponsor che sostengono le società sportive. Mi auguro che la solidarietà che il mondo dello sport dilettantistico ha messo in campo durante questa emergenza, con numerose iniziative benefiche, venga ripagata non solo dallo Stato ma anche da coloro che apprezzano il ruolo svolto a livello educativo. È infatti che nelle piccole realtà come la nostra la scuola calcio svolge oltre al ruolo di centro sportivo, anche e soprattutto un luogo di crescita personale e di aggregazione sociale".
Scritto da La Redazione il 29/04/2020

















