Recanatese: i sei giocatori in quarantena si aggregano al gruppo

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Sono tutti negativi i tamponi ai quali sono stati sottoposti giocatori, tecnici, collaboratori e dirigenti della Recanatese dopo la positività di due calciatori. Oltre ai due ragazzi fermati subito dopo i test, altri sei giallorossi sono in quarantena perché hanno cenato allo stesso tavolo dei positivi, seppure distanziati. «Ieri ci siamo allenati in 16, dei quali 5 aggregati dalla Juniores - spiega il tecnico Federico Giampaolo (foto) - Una situazione molto difficile. Prima del via avevo detto che dopo mesi di stop avremmo impostato il lavoro giorno per giorno valutando la condizione fisica. Sfortunatamente i ragazzi che ora sono a casa erano tra quelli più bisognosi di un lavoro specifico. Adesso cerchiamo di affrontare questa emergenza in modo serio. Alla Recanatese procedure e protocolli Covid sono da serie A, la stessa cosa non avviene altrove perché i protocolli non sono così chiari. Ma non voglio fare polemiche, temo solo che se non si chiariscono le procedure non si potrà affrontare il campionato».
Giampaolo non ha programmato amichevoli e teme per l'avvio della stagione: «I nostri ragazzi sono asintomatici. Sia i due che hanno il Covid, sia gli altri coinvolti nelle procedure di prevenzione volute dall'Asur. Spero che presto ripetano il tampone e possano tornare ad allenarsi come tra i professionisti. Perché se devono stare a casa per due settimane quando inizia il campionato che succede? Un caso Covid e saltiamo due partite. Penso che si debbano chiarire le procedure. Le amichevoli volevamo farle, ma ora penso che siano da evitare. Abbiamo letto che all'Osimana hanno i nostri stessi problemi».
(FONTE: CORRIERE ADRIATICO)
Scritto da La Redazione il 24/08/2020

















