Dopo 4 anni di immobilismo si inizia a sperare nella ricostruzione
Il Commissario Legnini con i suoi decreti ha allentato la burocrazia delle norme

Era la notte del 24 agosto 2016, quando la prima tremenda scossa che colpì il centro Italia provocando danni e morte fece sentire la devastante potenza della natura. Sono trascorsi quattro anni e la popolazione dei comuni colpiti, ancora sta facendo i conti con una burocrazia che sembra solo da qualche mese aver allentato la morsa. Domenica in diversi paesi delle Marche, si sono tenute cerimonie commemorative, anche per ricordare chi purtroppo in seguito al crollo della propria abitazione, ha perso la vita.
Due gli aspetti che però hanno segnato questo quarto anniversario. Da un lato i primi interventi della ricostruzione pubblica: edifici storici, scuole, chiese e strutture di pubblica utilità hanno e stanno lentamente iniziando a funzionare. Secondariamente la ricostruzione privata ferma al palo, solo dopo l’intervento del nuovo Commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini, sembra sia stata avviata la procedura per uscire dal tunnel. Grazie a quattro decreti mirati e l’ultimo procedimento ribattezzato Ferragosto, con cui sono stati allentati molti nodi burocratici, anche la ricostruzione privata-leggera sembra stia ripartendo. Stando alle voci delle sigle sindacali professionali: geometri, architetti e ingegneri, i primi effetti reali di queste nuove regole si vedranno a primavera con l’apertura dei cantieri.
Scritto da La Redazione il 25/08/2020




