Porto Potenza si ferma. Sacconi: "Rischi troppo alti per i dilettanti"

PORTO POTENZA PICENA. Dopo il caso capitato al Trodica, anche il Porto Potenza Calcio ha deciso di sospendere momentaneamente gli allenamenti, per la squadra iscritta al campionato di Seconda categoria categoria.
La società sta cercando di offrire le migliori condizioni per proseguire gli allenamenti, rispettando i protocolli, igienizzando e sanificando gli ambienti a ogni cambio squadra, ma per tutelare i propri tesserati e le loro famiglie, ha scelto ieri di fermarsi. Di seguito il testo del Comunicato Ufficiale che ci è stato recapitato:
"Troppo alto il rischio di venire bloccati tutti in quarantena, con gravi conseguenze anche in ambito lavorativo, per noi appartenenti al calcio dilettantistico.
C'è un calcio dilettantistico dove i giocatori sono semi-professionisti e hanno rimborsi proporzionati e un calcio dilettantistico dove si gioca appunto per diletto, la sera dopo una giornata di lavoro. Posto di lavoro, assolutamente e oggi più che mai, da tutelare. Quello che manca è una presa di posizione ferma da chi oggi ha la responsabilità del calcio dilettantistico delle Marche. La decisione non può essere lasciata ad ogni singola società, dove ogni presidente deve decidere per i propri tesserati. Il calcio dilettantistico può anche prendere la decisione di interrompere la stagione se i rischi per la collettività sono maggiori dei benefici ricevuti."
Nella foto: Fabio Sacconi (presidente del Porto Potenza)
Scritto da La Redazione il 07/10/2020
















