Minacce e riti voodoo per costringerla a prostituirsi
Un giovane nigeriano condannato a scontare 8 anni di reclusione

Minacce, violenze e riti voodoo per spingere una giovane donna nigeriana alla prostituzione. E’ una delle tante, tristi storie della tratta di schiave fatte venire in Italia e costrette a prostituirsi, quella approdata ieri al Tribunale di Ancona. Al termine del procedimento, è stato condannato a 8 anni di reclusione un giovane di 28 anni di origini nigeriane su cui hanno pesato diversi capi d’imputazione: violenza sessuale, lesioni personali e tratta di essere umani finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.
Stando a quanto emerso dalle indagini, i fatti risalgono a diversi anni fa, quando il 28 nigeriano residente a San Benedetto del Tronto, avrebbe fatto venire in Italia contro la sua volontà una giovane connazionale proprio con l’intento di farla prostituire. L’uomo per spingerla sulla strada, avrebbe ricorso a minacce, anche alla famiglia in Africa attraverso dei complici, oltre a violenze sessuali e riti voodoo, il tutto per estorcere denaro alla donna obbligata a prostituirsi. La giovane donna nel dicembre 2017 era riuscita a scappare dalle grinfie del suo aguzzino per poi sporgere denuncia. Ieri per la giovane donna è finito un incubo.
Scritto da La Redazione il 30/10/2020




