Cesaroni: "Colle 2006 competitivo con un progetto diverso da tutti"
La società non prevede alcun tipo di rimborso, ma ciò non impedisce ai tesserati di lottare con serietà ed impegno per obiettivi importanti

ANCONA. Si avvia al giro di boa il campionato di Prima categoria, e nel girone B possono considerarsi di buon livello le prestazioni del Colle 2006. La compagine anconetana è posizionata in piena zona play-off e può guardare con fiducia ai prossimi impegni della stagione. Insieme al direttore sportivo Alessio Cesaroni abbiamo provato a fare un punto della situazione.
“Devo dire che al momento siamo soddisfatto del percorso che stiamo facendo. Non abbiamo obiettivi pressanti davanti a noi, ma conosciamo questo torneo e il valore delle avversarie. Non nego – sottolinea il dirigente - che ci piacerebbe fare un bel campionato e, se possibile, competere per un posto nelle zone alte della classifica. E’ ovvio che dovremo fare i conti con tante realtà forti e ben organizzate, ma noi siamo consapevoli dei nostri mezzi e sono fiducioso sullo sviluppo della stagione. Faremo del nostro meglio, ma senza la pressione del risultato ad ogni costo”.
Un progetto unico nel suo genere: “Noi siamo una società un pochino anomala nel panorama calcistico regionale – ci dice Cesaroni – siamo gli unici, o almeno tra i pochissimi in questa categoria, che non hanno a bilancio alcun tipo di rimborso per i tesserati. Chi difende i nostri colori lo fa per pura passione, per la voglia di divertirsi e di stare insieme agli amici. Il nostro impegno va visto più da un punto di vista sociale, piuttosto che sportivo, ed è ovvio che ci riempie di orgoglio poter essere comunque competitivi in un campionato impegnativo come la Prima categoria. Nel nostro piccolo cerchiamo di essere vicini ai nostri ragazzi, di farli star bene, siamo un gruppo unico formato da calciatori e dirigenti e questa probabilmente è la nostra forza”.
Problematiche di una stagione particolare: “A livello di Covid come tutti abbiamo avuto dei problemi, ma in generale possiamo dire che ormai il peggio sembra essere passato. La sosta è stata di aiuto e in questi giorni dovrebbero rientrare, dopo le visite, gli ultimi ragazzi che hanno finito la quarantena. Poi qualche infortunio, anche grave, lo abbiamo avuto e tanto per dire, sabato scorso a Cupramontana mancavano 8 titolari, ma ciò non ci ha impedito di fare una bella gara e portare a casa un risultato positivo. Abbiamo dei ragazzi bravi che danno sempre tutto in campo, si sentono legati ad un ambiente e ad un progetto che condividiamo insieme. In casa ad esempio giochiamo di domenica, proprio per permettere a tutti di essere presenti e poter dare un contributo alla squadra”.
Un campionato combattuto di livello piuttosto elevato: “Dovendo fare una valutazione generale diciamo intanto che la classifica dice sempre la verità, anche se questo è un torneo anomalo e soggetto a sorprese. La Castelfrettese merita la vetta, Monserra e San Costanzo sono molto forti e lo stanno dimostrando. A livello di sviluppo del gioco mi hanno ben impressionato la Laurentina, il Borgo Minonna e la giovane Falconarese, che a mio avviso meriterebbero di più. In fondo, ho visto Le Torri e credo valgano molto di più dell’attuale punteggio, stesso discorso per il Chiaravalle, che affronteremo nel prossimo turno, sicuramente una bella squadra che ci darà del filo da torcere. Nel complesso il girone è molto impegnativo e sinceramente le differenze tra le varie squadre sono minime e a volte si vince o si perde per piccoli dettagli. Tutto lascia supporre che sarà un bel campionato fino all’ultima giornata”.
Scritto da La Redazione il 09/02/2022
















