La delusione di mister Nerpiti: "Evidentemente mi conoscevano poco"

A seguito dell’esonero dalla panchina dell’Appignanese, avvenuto nei giorni scorsi, riceviamo e pubblichiamo integralmente un messaggio recapitatoci dal mister Massimo Nerpiti (foto).
“Avevo deciso di non commentare il fatto di essere stato esonerato da terzo in classifica, ne sul discorso delle prestazioni. La società spende e ha il diritto di cambiare se reputa che le cose non sono in linea con i programmi, però leggendo le dichiarazioni rilasciate dalla stessa non si può non esprimere la propria opinione. Sono arrivato a fine preparazione, dopo che era stato già esonerato un altro mister, con la squadra già fatta, avevo chiesto un solo giocatore per completare un’ottima squadra ed intervenire su quello che reputavo mancare. Oltre a non essere stato ascoltato, le scelte sono andate in maniere unilaterale, al contrario di ciò che speravo.
Credo che il campionato che si stava facendo, considerate le tante difficoltà dovute al covid, era di buon livello e i numeri erano buoni. Devo dire che rifarei tutte le scelte che ho dovuto difendere per tutte e 14 le partite di campionato, più le 2 di Coppa, in cui sono stato in panchina. L’unico rammarico è di non essere intervenuto a dovere su quello che in mezzo al campo, secondo me era il problema, anche se ciò avrebbe voluto dire essere esonerato pure prima.
Comunque è andata così, in un momento difficile da digerire, mi hanno fatto piacere le telefonate ricevute dai ragazzi della squadra, ai quali faccio un sincero in bocca al lupo in quanto veramente speciali e anche da giocatori e addetti ai lavori di altre società. Alla luce di come sono andate le cose credo che, quando mi hanno chiamato a fine estate, non avevano preso bene informazioni su di me e su come vedo il ruolo dell’allenatore, altrimenti all’epoca non mi avrebbero di certo considerato l’uomo giusto".
Scritto da La Redazione il 16/02/2022
















