Maxi operazione dei carabinieri contro il caporalato
Sette pakistani denunciati per sfruttamento del lavoro

I carabinieri mettono a segno una maxi operazione contro il fenomeno del caporalato nel sud delle Marche. Purtroppo episodi come questi capitano anche nelle nostre provincie dove le persone sono sfruttate senza ritegno con ritmi di lavoro assurdi a raccogliere frutta e verdura nei campi per guadagnare poco più di 50 euro al giorno. Le indagini sono state avviate dai carabinieri della Compagnia di Fermo, in collaborazione con i colleghi di Macerata che dopo circa un mese di accertamenti hanno denunciato sette pakistani, autori di un sistema di reclutamento e di fruttamento del lavoro.
Dopo aver notato per diverso tempo un gruppo di pakistani che al mattino preso salivano su auto e furgoni i militari si sono insospettiti ed anno iniziato a seguire i mezzi fino a giungere dove i lavoratori iniziano i loro massacranti turni di lavoro. Queste persone venivano portate nei campi a raccogliere frutta o verdura dalle 8 alle 18,30 con una piccola pausa pranzo il tutto per circa 50 euro al giorno e la minaccia che se non avessero lavorato bene, il girono successivo non avrebbero lavorato. Stando alle prime verifiche gli sfruttatori, erano titolari di aziende agricole con sede nel maceratese. Alla fine i carabinieri sono intervenuti identificando 15 persone tutte di origine pakistana, alcuni persino clandestini. Fra di loro i sette ritenuti responsabili del sistema di reclutamento, residenti nel maceratese, due di loro sono risultati in possesso di patenti di guida contraffatte. Tutti sono stati denunciati, ai sette “caporali” è stata elevata una sanzione di 22.000 euro.
Scritto da La Redazione il 02/03/2022




