Il caro carburati frena il comparto della pesca
L'associazione produttori pesca chiuderà le attività per tutta la settimana in forma di protesta

Il caro carburante frena la flotta dei pescherecci marchigiani. Una protesta che i proprietari delle imbarcazioni da pesca di tutta Italia in maniera trasversale intendono portare avanti per tutta la settimana con l’intento di chiedere sostegno alle istituzioni. Ad annunciarlo nei giorni scorsi l'Associazione produttori Pesca durante un'assemblea tenutasi a Civitanova Marche. “Sciopero generale per tutti. Il caro gasolio non permette più di sostenere l'attività di pesca e il comparto ha deciso di fermarsi - queste le parole del presidente dell’associazione Apollinare Lazzari -. Vediamo se è possibile far entrare il comparto della pesca tra quelli che vedranno un sostegno nel prossimo Decreto. Altrimenti continueremo a stare in terra. Così, non possiamo più lavorare: i costi superano di gran lunga i guadagni”.
Nelle Marche, c’è stata ampia adesione, si tratta di tutte le imbarcazioni di San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Ancona, Fano e Pesaro. Domani le rispettive delegazioni si presenteranno nelle Capitanerie di Porto per consegnare i documenti delle imbarcazioni senza sbarcare i marinai.
Scritto da La Redazione il 07/03/2022




