Pagnetti: "San Costanzo oltre le previsioni. Proveremo a giocarcela"
Partita per una salvezza tranquilla, ora la squadra è in vetta alla classifica e certo non si farà da parte proprio adesso

SAN COSTANZO. Campionato più che mai incerto nel girone B di Prima categoria. Tre squadre appaiate al comando e pronte a giocarsi il titolo in un lungo sprint finale, aperto ad ogni soluzione. Ne abbiamo parlato con Fabio Pagnetti (foto), presidente del San Costanzo, una delle tre leader del girone.
Un anno meraviglioso per il San Costanzo, credo sia innegabile presidente?
“Stiamo vivendo una stagione fantastica, ricca di soddisfazioni e colpi di scena. Non so per le altre, ma per noi un campionato a così alto livello non era assolutamente nelle previsioni. La nostra squadra ha fatto tanta Seconda categoria, talvolta siamo saliti e spesso siamo scesi anche velocemente. Quest’anno ci siamo strutturati un pochino di più, l’idea era quella di non soffrire come in passato, ma è evidente che stiamo facendo molto meglio”.
Ci parli del suo ruolo nella società.
“Io sono all’interno della società da tanti anni, ma ho assunto la massima carica solo da un paio di stagioni. Considerando lo stop imposto dal Covid, questa è la prima stagione completa da presidente, ed è ovvio che sono orgoglioso di quello che stiamo facendo. Ancor di più perchè siamo stati spostati dal girone pesarese a quello anconetano, noi non conoscevamo gli avversari, ma nemmeno loro conoscevano noi, è stata per tutti una continua scoperta”.
Cosa c’è di diverso rispetto agli altri anni?
“Diciamo che siamo più organizzati, ma abbiamo fatto anche delle scommesse che poi fortunatamente si sono rivelate vincenti. La più importante è quella di mister Baldelli, un tecnico che ho sempre stimato, ma che aveva sempre fatto le giovanili ed era tutto da scoprire. Gli abbiamo dato fiducia e lui ci sta ripagando nella maniera migliore. Un altro punto cardine è il nostro direttore sportivo Vagnini, grande intenditore di calcio, molto introdotto in tutto l’ambiente, è innegabile che ci abbia fatto fare un salto di qualità”.
Quando siete partiti quali erano le vostre ambizioni reali?
“Noi abbiamo sempre voluto dei ragazzi che mettessero il rispetto per gli avversari, per l’arbitro e per i tifosi alla base di tutto. Insieme a loro avevamo la speranza di centrare una salvezza tranquilla, ma già in estate quando ho visto i ragazzi all’opera ed ho notato la grande sintonia tra i più giovani e i più esperti, ho capito che forse avremmo sofferto meno del solito. Di certo non immaginavo che dopo 2/3 di campionato saremmo stati in testa, ma ho visto formarsi e crescere un gruppo di ragazzi straordinari. Credo che questo grande affiatamento sia alla base dei successi attuali”.
Ora vi attende la parte più difficile, la volata finale.
“Adesso che ci siamo sarebbe un peccato non provare ad arrivare fino in fondo. Come dicevo non abbiamo pressioni, non avevamo programmato nulla di speciale, ma sarebbe da pazzi tirarsi indietro ora. Proveremo a dire la nostra, daremo il meglio di noi stessi come abbiamo sempre fatto, alla fine tireremo le somme e comunque vada sarà un successo. Rimane il fatto che stiamo vivendo un momento straordinario”.
Dovendo scegliere una delle tante cose positive di questa stagione, a quale tiene di più?
“Aver riportato il calcio al centro dell’attenzione in città. Abbiamo risvegliato una passione che da tanto tempo era sopita. Ci sono sempre più di 100 persone alle nostre partite, già questo per noi è un successo strepitoso, abituati come eravamo a ballare tra Prima e Seconda categoria. Ci piacerebbe incanalare tutto questo entusiasmo, avere sempre più gente allo stadio, insomma coinvolgere di più i nostri concittadini e regalare loro delle soddisfazioni. Da tempo ho un’idea sulla quale ragioneremo a fondo, ma il prossimo anno per venire incontro alle esigenze di tanta gente, potremmo anche disputare le partite in casa la domenica, che a mio giudizio resta la giornata ideale per il gioco del calcio”.
Scritto da La Redazione il 23/03/2022
















