Sospiro di sollievo ad Urbino: annullata squalifica a mister Ceccarini
La società: "Giustizia è stata fatta, ma questa vicenda lascia strascichi"

Possono tirare un sospiro di sollievo l'Urbino Calcio e mister Antonio Ceccarini. Nella giornata di ieri la Corte Sportiva d'Appello Territoriale ha comunicato l'annullamento all'allenatore. Ceccarini lo scorso 16 marzo era stato punito dal giudice sportivo con una lunga squalifica (fino al 16 luglio 2022), colpevolizzato per una grave frase di stampo razzista nei confronti di una calciatore avversario. La società aveva fin da subito preso le difese del proprio tecnico, arrivando a chiarire la vicenda nelle sedi opportune. In realtà a commettere il brutto gesto era stato un altro tesserato dalla panchina, immediatamente messo fuori rosa.
Il comunicato della Corte d'Appello - A seguito del reclamo n. 49 promosso dalla A.S.D. LMV URBINO CALCIO in data 23 marzo 2022 avverso la sanzione sportiva della squalifica all’allenatore CECCARINI ANTONIO fino al 16/7/2022 decisa dal Giudice sportivo territoriale del Comitato regionale Marche con delibera pubblicata sul Com. Uff. n. 184 del 16/3/2022, la Corte sportiva d’appello territoriale, definitivamente pronunciando, accoglie il reclamo e, per l’effetto, annulla la squalifica all’allenatore CECCARINI ANTONIO; dispone inoltre l’invio degli atti al Giudice sportivo territoriale del Comitato regionale Marche per i provvedimenti conseguenti. Dispone restituirsi il relativo contributo e manda alla Segreteria del Comitato Regionale Marche per gli adempimenti conseguenti. Così deciso in Ancona, nella sede della FIGC - LND - Comitato Regionale Marche, in data 4 aprile 2022.
Il comunicato dell'Urbino - Giustizia è stata fatta. Come era prevedibile il Mister dell’Urbino Calcio Antonio Ceccarini è stato reintegrato dalla Giustizia Sportiva dopo l’episodio occorso nella partita casalinga con il Grottammare.A seguito di tale episodio al Mister ducale veniva comminata una squalifica di quattro mesi per aver proferito frase razzista nei confronti di un giocatore di colore della squadra avversaria.Il Mister dell’Urbino si era professato fin da subito innocente ma la terna arbitrale,sconfessando tutto e tutti, aveva verbalizzato il coinvolgimento di Ceccarini nell’episodio incriminato pur nella totale incertezza dell’episodio stesso e soprattutto non avendo mai direttamente constatato e udito l’epiteto razzista incriminato.Dopo ventidue giorni di carte bollate e azioni legali la squalifica è stata definitivamente annullata.
Tale episodio ha però sicuramente lasciato degli strascichi, causando danni per l’immagine e l’onorabilità di Antonio Ceccarini nei suoi ambiti quotidiani.Non solo quelli famigliari ma anche quelli sportivi, in quanto parliamo di un allenatore con tanti anni di militanza nei campi di calcio che mai fino ad ora aveva avuto precedenti simili essendo un predicatore del rispetto dell’avversario in ogni sua forma. Ma soprattutto nell’ambito lavorativo perché parliamo di persona stimata in ogni contesto, seria, professionale e con grande dedizione al lavoro svolto in mezzo a ragazzi di tutte le etnie, razze e religioni.Ma la domanda in questi casi sorge spontanea, chi ripagherà il misfatto e soprattutto la macchia lasciata nella credibilità di una persona? E’ sufficiente rimarcare un semplice “scusa mi ero sbagliato” e affermare a distanza di pochi giorni dall’accaduto che di mero errore si era trattato? Troppo spesso nei nostri campi di calcio prendiamo atto di decisioni arbitrali forti che provocano reazioni altrettanto risonanti non solo da un punto di vista sportivo. Crediamo che in tutti i casi, maggiormente quando si tratta di argomenti a sfondo razziale, occorra sempre usare il buon senso, la sensibilità e l’umanità.Non sempre ai posteri l’ardua sentenza perché così facendo si possono gettare nello sconforto persone, famiglie, affetti e amicizie.
Scritto da La Redazione il 05/04/2022
















