BORRELLI: "Civitanovese, inizia una nuova storia"
Il presidente chiama a raccolta la piazza nel ricordo di Rossi e Paolini. Labriola: "Primi mattoncini per ricostruire l’identità rossoblù"

CIVITANOVA MARCHE. La Civitanovese si è presentata ai propri tifosi al Polisportivo in occasione del primo Memorial dedicato a Massimo Rossi e Stefano Paolini, due figure che hanno rappresentato con passione i colori rossoblù e che sono recentemente scomparse.
A tracciare la strada per il futuro è stato il presidente Francesco Borrelli (foto), assente alla serata, attraverso una lettera letta dallo stadium manager Fabio Piola. «Questo giorno non è solo un momento di memoria e di ricordo dei nostri due tifosi scomparsi, simboli dei nostri colori e della nostra storia, ma vorrei che per tutti i rossoblù fosse un giorno di rinascita e di ripartenza. Vogliamo segnare l’inizio di una nuova storia per i tifosi civitanovesi e per la città».
Una ripartenza che il patron ha voluto simbolicamente far coincidere con il 12 agosto 2026, giorno anche del suo compleanno. Borrelli ha quindi rivolto il pensiero a Rossi e Paolini, ricordandoli come due persone capaci di portare e rappresentare i colori della Civitanovese in tutta Italia. Durante la serata Piola ha ricordato anche il giornalista Enrico Costantini, altra figura particolarmente legata alla storia rossoblù.
Sul nuovo corso della squadra è intervenuto il direttore sportivo Mauro Chiodini, che ha ringraziato i calciatori rimasti a Civitanova nonostante le difficoltà vissute durante l'estate. «I ragazzi hanno firmato un patto di sangue, mostrando rispetto per la società e per la piazza. Chiedo ai tifosi di starci vicino».
Sulla stessa linea mister Labriola, che ha sottolineato quanto la presenza e il sostegno del pubblico vadano oltre la categoria disputata. Per il tecnico sono stati posati «i primi mattoncini per ricostruire l'identità della Civitanovese».
Non è mancato, però, un momento di contestazione. All'intervento del vicesindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi, dagli spalti sono arrivati fischi e il coro «noi vogliamo un Comunale», con i tifosi che hanno manifestato ancora una volta il proprio malcontento sulla questione stadio. Morresi ha assicurato l'impegno dell'amministrazione: «È stata costruita una squadra all'altezza, faremo il possibile per venire incontro alle esigenze della società».
Spazio quindi ai protagonisti sul campo. Buonaventura ha sottolineato la soddisfazione di essere tornato a Civitanova, Guti ha parlato di un «ambiente meraviglioso», mentre Patrizi ha ricordato come la piazza abbia «bisogno di speranza». Domizi ha evidenziato la nascita di «un gruppo fantastico» e la grande voglia di vincere.
Particolarmente significative le parole del capitano Visciano, alla sua settima stagione con la maglia rossoblù: «Gli ultimi due anni sono stati difficili, porto ancora dentro un magone che voglio cancellare. Con questa società possiamo rinascere».
A chiudere la serata la consegna del trofeo da parte dei familiari di Rossi e Paolini e l'abbraccio della squadra con i sostenitori sotto la tribuna. Dagli ultras si è alzato forte il coro «Civitanova vuole vincere». Un messaggio che sintetizza aspettative e ambizioni di una piazza desiderosa di tornare a vivere stagioni importanti.
Scritto da La Redazione il 14/08/2026

















