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Niente fondo regionale per il caro bollette, l'ira di Cesetti

Il consigliere del Pd critica aspramente la decisione della Giunta motivando la sua posizione con dati di disagio in crescita

“Si resta esterrefatti di fronte alla totale insensibilità della Giunta regionale di fronte ai veri problemi dei marchigiani. Un’insensibilità dimostrata plasticamente dall’odierno rinvio del mio atto per la costituzione di un fondo regionale energia a favore dei nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Il motivo? Ancora una volta l’assenza di un assessore al Bilancio che continua a paralizzare l’attività della Regione Marche. Una grave responsabilità del presidente Acquaroli che, impantanato nelle beghe del suo partito, non è stato ancora capace di procedere con una nuova nomina che restituisca capacità di azione alla sua giunta”. Così il consigliere regionale Fabrizio Cesetti, a margine dei lavori dell’Assemblea legislativa delle Marche, commenta duramente il rinvio della sua interrogazione sulla costituzione di un fondo regionale energia a favore dei nuclei familiari in condizioni di disagio economico. 

 

“La verità - attacca Cesetti - è che la giunta regionale non sa o non vuole occuparsi di questo drammatico tema, che, come ci dicono i numeri, sta rapidamente accelerando una crisi sociale di enormi proporzioni. Basti dire che dall’esplosione del caro bollette sono 4,7 milioni gli italiani che non riescono più a pagare le utenze, un fenomeno che colpisce soprattutto le regioni del centro e del sud Italia, ed è aumentato del 30% il numero delle persone in stato di bisogno. E’ normale, mi chiedo, che la giunta regionale trascuri questa situazione perché impegnata a spartirsi incarichi e prebende? E’ normale che, con un’arroganza fuori dal comune, appena poche settimane fa il centrodestra, in occasione dell’approvazione della legge sull’assestamento di bilancio, abbia respinto un nostro emendamento che stanziava 4,5 milioni di euro per ben 28 mila nuclei familiari in grave difficoltà?  E’ normale, che a oggi, di fronte all’autorevole studio della Cgia di Mestre che inserisce le Marche nella fascia di “vulnerabilità” energetica medio-alta, la giunta regionale non abbia stanziato neanche un euro per l’erogazione di un contributo finalizzato a ridurre le spese sostenute per la fornitura di energia elettrica e di gas a famiglie e aziende marchigiane? Diciamolo chiaramente: questo centrodestra ha completamente perso ogni connessione con la vita reale dei cittadini e ciò, in prospettiva futura, rischia di avere effetti devastanti per le fasce più debole della popolazione, per le piccole e medie imprese e, di riflesso, sui livelli occupazionali della nostra regione”.

 

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CISALFA
  Scritto da La Redazione il 19/10/2022
 

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