RAPAGNANO. Silveri: "Sabato fermati da una svista, ma va bene così"
Nonostante la rete annullata contro la Sangiorgese, i rosso-verdi mantengono la testa della classifica esprimendo anche un calcio di buona qualità

RAPAGNANO. Un avvio di stagione coi fiocchi per il Rapagnano nel girone D di Prima categoria. La squadra rosso-verde guida infatti la classifica con 5 vittorie e 2 pareggi e soprattutto nessuna rete subita. Numeri che da soli danno un’idea abbastanza precisa dell’ottimo lavoro che sta portando avanti la società guidata dal presidente Vitaliano Silveri (foto), che abbiamo avuto il piacere di sentire.
Allora presidente, un ottimo avvio che credo vi permetta di essere giustamente orgogliosi?
“Certamente, quest'anno abbiamo avuto un approccio ottimale. Ormai sono alcune stagioni che recitiamo un ruolo importante in questo campionato e credo che le esperienze accumulate ci consentano di interpretare al meglio un torneo impegnativo come la Prima D”.
In queste circostanze è difficile attribuire dei meriti, ma credo che il buon lavoro sia sotto gli occhi di tutti.
“Il nostro è un percorso che parte da lontano, abbiamo un gruppo dirigenziale molto unito, remiamo tutti dalla stessa parte e non ci spaventa il lavoro da fare. Inoltre possiamo contare su un allenatore come Andrea Silenzi, con grandi capacità tecniche ed umane e su un gruppo di ragazzi, alcuni dei quali sono con noi da diversi anni, pronti a dare sempre il meglio per la squadra. Questa totale unione d’intenti credo sia la nostra caratteristica principale”
Diciamo anche che in estate voi cambiate sempre poco la squadra e questo alla fine diventa un vantaggio.
“Abbiamo uno zoccolo duro sul quale contare e ogni stagione facciamo solo qualche piccolo aggiustamento, dettato dalle esigenze specifiche. Nell’ultima sessione di calcio-mercato abbiamo inserito solo 3 nuovi elementi, tutti molto validi, che ci hanno permesso di fare un ulteriore passettino in avanti”.
Siete reduci dal pareggio in casa della Sangiorgese, come valuta il risultato?
“Alla fine ci può stare, già il blasone del nostro avversario avrebbe potuto spaventarci, ma in tutta onestà siamo usciti dal campo con l’amaro in bocca. A circa un quarto d’ora dalla fine l’arbitro, per altro bravissimo, ha commesso un errore che ci ha danneggiato. In pratica ha annullato un nostro gol per un fuorigioco assolutamente inesistente, per puro caso ero in linea con l’azione è ho visto benissimo. Tuttavia non possiamo certo fargliene una colpa, senza assistenti è dura arbitrare e questo tipo di errori, in una categoria come la nostra, ci possono stare tranquillamente. Voltiamo pagina e pensiamo alle prossime, senza alcun problema”.
Che campionato sta vedendo in questa prima fase, come lo giudica?
“Il livello è piuttosto elevato, sarà una stagione molto combattuta. A mio parere sono sempre di più le squadre che, come noi, provano a fare un calcio propositivo con palla a terra e buona organizzazione di gioco. Qualcuno purtroppo non è ancora entrato in questo ordine di idee, ma sono convinto che pian piano si vada verso quella direzione che credo sia anche quella auspicata dalle persone che vengono a vedere le partite”.
Lei presidente è nel calcio da tanti anni, se dovesse sottolineare un aspetto che proprio non gradisce di questi campionati, contro cosa punterebbe il dito?
“A me piacerebbe che le gare si disputassero in un clima di maggiore sportività. Va detto che rispetto a 20/30 anni fa sono stati fatti dei grossi passi avanti ed è evidente a tutti una maggiore educazione, sia sugli spalti che in campo. Purtroppo però talvolta accade di udire insulti anche pesanti, specie all’indirizzo degli arbitri, ma anche ai ragazzi in campo, che potrebbero essere tranquillamente evitati e con c’entrano nulla con il tifo per i propri beniamini. Ad onor del vero devo dire che è capitato anche ad alcuni nostri tifosi, qualche volta, di andare un pochino oltre le righe e questa è una cosa che mi addolora tantissimo e per la quale mi scuso pubblicamente. Ecco se riuscissimo ad evitare questi spiacevoli episodi, potremmo davvero dire di aver fatto tutti un grosso passo avanti verso un calcio più umano e divertente”.
Scritto da La Redazione il 07/11/2022
















