Smantellata maxi cellula dello spaccio che operava nel centro Italia
Dopo le verifiche sono stati ritrovato 150 chili di droga, oggetti preziosi e contanti, 15 persone finite nel registro degli indagati

Smantellata una fitta rete criminale che articolava la sua attività fra quattro regioni: Umbria, Marche, Emilia Romagna e Lazio che ha portato nel registro degli indagati ben 15 persone di cui 9 sono finite in carcere, 4 ai domiciliari e per gli altri è scattato l'obbligo di dimora. L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Perugia e condotta dalla Squadra mobile del capoluogo umbro, con l’aiuto dei colleghi di Terni, Rimini, Bologna e Macerata. Le indagini erano state avviate nella primavera del 2020 con appostamenti e pedinamenti, monitoraggi con Gps, telecamere di sorveglianza e intercettazioni telefoniche. Operazione che è proseguita in maniera minuziosa per diversi mesi, ma che ha consentito agli inquirenti di individuare i ruoli e le figure cardine della maxi organizzazione che gestiva lo spaccio di stupefacenti. La droga una volta giunto in Umbria, veniva lavorata, confezionata in dosi per poi essere distribuita tra Perugia, Foligno, Spoleto, Terni, Macerata, Rieti e Cattolica.
Secondo quanto scoperto dalle forze dell’ordine questa organizzazione poteva contare su consistenti risorse economiche e attraverso collaboratori esterni, provvedeva alla logistica. I proventi illeciti, stimati in diversi milioni di euro, sarebbero stati reinvestiti, oltre che in attività commerciali in Umbria, Albania e località balneari rinomate. Contestualmente agli arresti, sono state eseguite perquisizioni domiciliari che hanno consentito dì sequestrare circa 150 chili di droga, oltre 132.000 euro in contanti, tre libretti postali in cui sono depositati, complessivamente, circa 80.000 euro, ventuno telefoni cellulari di cui due criptati, appunti manoscritti inerenti la contabilità delle attività illecite e tre orologi di valore di cui due Rolex.
Scritto da La Redazione il 15/12/2022





