Sono 1.456 i luoghi di culto danneggiati dal sisma del 2016
Nell'area del cratere del centro Italia si stanno prendendo le misure per la ricostruzione, saranno investiti 757 milioni di euro

Sono complessivamente 2.456 le chiese del centro Italia che hanno subito danni di varia entità in seguito al sisma del 2016. Ieri si è riunita la Conferenza Episcopale Italiana, presenti il presidente della Cei cardinale Matteo Zuppi, il segretario generale monsignor Giuseppe Baturi, oltre al Commissario straordinario per la ricostruzione senatore Guido Castelli, oltre a tecnici e addetti ai lavori. “Ringraziamo per la disponibilità a dialogare su questioni importanti per le nostre comunità – dichiara Zuppi - dobbiamo lavorare insieme per rispondere alle esigenze dei territori, molti dei quali sono nelle aree interne che hanno già difficoltà a guardare al futuro. Sono la nostra storia e speriamo siano anche il nostro futuro”
"In un clima collaborativo – spiega Castelli – si è svolto quest’incontro che rappresenta una prima occasione di confronto utile per fare il punto sulla ricostruzione degli edifici di culto. E’ necessario accelerare l’avvio dei cantieri degli edifici di culto delle quattro regioni colpite dal sisma del 2016”. Le chiese e gli edifici di culto, sia pubblici che privati, danneggiati dalla sequenza sismica del 2016 sono stati complessivamente 2.456. La programmazione commissariale prevede 1.260 interventi finanziati, per un valore di oltre 757 milioni di euro.
Scritto da La Redazione il 21/04/2023




