Spese pazze in Regione, chiesta condanna per 31 imputati
la sentenza sarà pronunciata il prossimo 11 luglio

Spese pazze dei consiglieri e assessori in Regione, il Procuratore ha chiesto le condanne per 31 dei 38 imputati. Si tratta delle indagini portate avanti per le spese ritenute improprie e per uso personale che però furono rimborsate dalla Regione Marche a vario titolo nel periodo 2008-2012 per un valore complessivo di circa 1.200.000 euro. In attesa della sentenza che verrà pronunciata il prossimo 11 luglio, sono state emesse le richiesta di condanna da parte dell’accusa.
Nello specifico sono stati chiesti due anni per Gianluca Busilacchi e Giancarlo D'Anna. Due anni e 10 mesi per Luca Acacia Scarpetti, Raffaele Bucciarelli, Valeriano Camela, Graziella Ciriaci, Elisabetta Foschi, Sara Giannini, Paola Giorgi, Marco Luchetti, Luca Marconi, Almerino Mezzolani, Rosalba Ortenzi, Fabio Pagnotta, Paolo Perazzoli, Paolo Petrini, Angelo Sciapichetti e Umberto Trenta. Tre anni di condanna per Adriano Cardogna, Sandro Donati, Paolo Eusebi, Maura Malaspina, Enzo Marangoni, Erminio Marinelli, Francesco Massi Gentiloni, Giulio Natali, Mirco Ricci. Tre anni per Daniele Silvetti, attuale sindaco di Ancona, Dino Latini attuale presidente del Consiglio regionale. Due anni e 10 mesi per Mirco Carloni e Loreto Moreno Pieroni. Chiesta invece l'assoluzione per gli ex consiglieri regionali Fabio Badiali, Enzo Giancarli, Gino Traversini, Giuseppe Canducci, Massimo Di Furia, Giuseppe Pieroni. Prescrizione invece per Guido Castelli, oggi senatore di Fdi e commissario alla ricostruzione post sisma 2016.
Scritto da La Redazione il 21/06/2023




