PROMOZIONE B. Azzurra Mariner corsara in casa della Cuprense

Cuprense - Azzurra Mariner: 1-2
CUPRENSE 1933: Cannella, Petrini (63' Levko), Fioroni (85' Mancini), Pompei, Onori, Santarelli (91' Maffei), Zadro (73' Marcantoni), Panichi, Dozio (63' Mihali), I. Zahraoui, Belattar (63’ Di Giacomo) A disp. Levko, Mancini, Toscano, Belardinelli, Marcantoni All. Stipa
AZZURRA MARINER: Capretti, Grossi, Candidi (70' Tombolini), Cameli (63' Schiavi), Aliffi, Zaffagnini, Gentile (81' Ioele), Rossi, Mannozzi, Palladini (81' Galli), Magliulo A disp. Zoldi, Scarpantoni, Badica, Lama, Igbinokhuahue Shadrach, Laversa All. Voltattorni (Palladini squalificato)
Arbitro: Simone Sciamanna di Macerata
Assistenti: Zef Preci (MC) e Stefano Vallesi (MC)
Reti: 4' Palladini (A), 69' Schiavi (A) (rig), 89' Mihali (C)
Note - Ammoniti Fioroni, Pompei, Mihali, Mannozzi, Magliulo, Grossi.
CUPRA MARITTIMA - Nonostante il gol di Mihali e le tante occasioni nel finale la Cuprense non riesce ad agguantare l’Azzurra Mariner, e viene costretta a un’altra sconfitta tra le mura amiche. La partita viene subito sbloccata dagli ospiti con Mattia Palladini (foto), bravo ad approfittare della bella palla di Magliulo, su un’azione in cui i padroni di casa reclamano per un possibile fuorigioco.
Sotto di un gol la Cuprense prova ad alzare il baricentro, in una partita fortemente condizionata dalle condizioni del campo, reso pesante dalla forte pioggia. Zahraoui e compagni provano a pungere con un paio di conclusioni di Zadro e una serpentina di Petrini, ma Capretti non ha grosse difficoltà. Nella ripresa l’Azzurra Mariner riesce a gestire la gara senza grossi problemi, riuscendo a raddoppiare su rigore (realizzato da Schiavi).
Il 2 a 0 scuote la squadra di casa, che nel finale cresce e aumenta gradualmente i pericoli: ci provano Zahraoui, Di Giacomo e Mihali, che al secondo tentativo - sul cross di Onori - riesce a riaprire la gara. Il recupero si gioca tutto nella trequarti della Mariner, con i cuprensi che si mangiano le mani per la grande occasione capitata sui piedi di Panichi prima e Pompei poi, respinta dai difensori ospiti.
Scritto da La Redazione il 07/11/2026

















