Chiedono denaro per non pubblicare i video, denunciate due persone
Il fenomeno dei Sexting purtroppo continua a crescere, si invita cauta a concedere fiducia a persone sconosciute sui social

Dopo i dovuti accertamenti, i carabinieri del Comando provinciale di Fermo, insieme ai colleghi delle stazioni locali, riescono a risalire agli autori di due casi di Sexting che sono stati poi denunciati. Più dettagliatamente i carabinieri della Stazione di Porto San Giorgio, dopo la denuncia depositata nel mese di agosto da una donna italiana residente nel Fermano, sono riuscito a risalire all’identità di una donna di 40 anni residente a Roma. La 40enne tramite wapp aveva adescato la vittima, riuscendo a farsi versare sul proprio conto corrente circa 3.000 euro, un ricatto vero e proprio sotto la minaccia di verde pubblicate immagini e video intimi che scambiati con alcuni soggetti conosciuti in rete.
Il secondo caso è avvenuto a Pedaso, dove i militari a seguito di una denuncia presentata da un uomo, hanno identificato e denunciato un 25enne di origini pakistane residente nella Provincia di Bologna. Il giovane aveva adescato la vittima su wapp con la proposta di fornire prestazioni sessuali a pagamento tramite Internet. Il giovane però dopo aver convinto la vittima a farsi versare 100 euro tramite l’acquisto di una steam gift card, ha filmato la vittima in atteggiamenti sessualmente espliciti e ha minacciato di diffondere il contenuto di questi filmati se non avesse pagato altri 100 euro. Purtroppo il fenomeno del Sexting è in crescita fra i giovani, con richieste di estorsione di denaro. I carabinieri invitano a prestare maggiore attenzione a richieste di amicizia provenienti da persone sconosciute sui social, oltre a denunciare subito situazioni di questo genere.
Scritto da La Redazione il 16/12/2024




