SECONDA F. Ripe S.Ginesio vince i play-off. Col Sarnano basta lo 0-0

Ripe San Ginesio – Sarnano: 0-0 d.t.s.
RIPE SAN GINESIO: Renzi, Carducci, Galassi, Moriconi, Carradori, Galanti, Boe (2’ sts Amaolo), Moglianesi, Dikedzic (12’ sts Cardinale), Santucci (14’ sts Cervigni), Salvucci (39’ st Costa Molleker). All. Pagnanini
SARNANO: Marani, Sebastiani (14’ pts Lucarelli), Mazzetti Valerio, Rossi (1’ pts Millozzi), Pennesi, Staffolani, Pettinari Edoardo (33’ st Testa), Rossini, Pettinari Alessandro (33’ st Seculini), Mazzetti Michele, Marcoaldi (22’ Ferrero). All. Cencioni
Arbitro: Alfonsi di San Benedetto del Tronto
URBISAGLIA. Il sogno del Ripe San Ginesio continua, la stagione del Sarnano finisce oggi. Al termine della finale play-off del girone F di Seconda categoria, il pareggio senza reti dopo i tempi supplementari, permette alla squadra di mister Pagnanini di giocarsi l’ultima carta per salire in Prima categoria, nello spareggio della prossima settimana contro il Santa Maria Apparente. Per la compagine di mister Cencioni che comunque ha fatto la sua parte, lottando fino all’ultimo secondo, la stagione resta positiva e sarà senz’altro una solida base dalla quale ripartire nel prossimo futuro.
Pubblico delle grandi occasioni, valutabile in 700/800 persone e posta in palio elevata, ne scaturisce una gara bloccata che fatica a decollare, giocatori molto più attenti a non sbagliare che a costruire, squadre ordinate e messe in campo in maniera quasi speculare. Una prima svolta al 20’ del primo tempo quando in un contrasto, apparso fortuito, si infortuna il sempre valido Marcoaldi, per lui un problema al ginocchio e un dolore lancinante, tanto che viene trasportato per accertamenti al vicino Ospedale di Macerata. Perso l’uomo di maggior classe ed esperienza, il Sarnano fa fatica a costruire azioni veramente pericolose. Dal canto suo il Ripe, forte del doppio risultato, controlla senza grandi problemi, cercando di pungere quando ne ha l’opportunità.
Nei minuti regolamentari da segnalare solo un gran tiro dal limite di Carducci per il Ripe San Ginesio, ben parato da Marani e una girata di Ferrero che defilato in area spara sull’esterno della rete. Per il resto è un batti e ribatti a centrocampo, rischi limitati al massimo e soprattutto nessuna voglia di scoprirsi, ed infatti le difese hanno sempre agevolmente la meglio sugli attacchi. Un paio di iniziative di Edoardo Pettinari da una parte e Valentino Boe dall’altra, scaldano il pubblico e mettono in qualche apprensione le retroguardie avversarie, ma niente di particolarmente pericoloso. L’azione più interessante all’ultimo minuto del secondo tempo è dei padroni di casa: percussione tignosa di Moglianesi che crea scompiglio, palla che danza in area, al tiro Costa Molleker che costringe Marani alla parata a terra.
Giusto il pari senza reti al termine dei 90 minuti, si va ai supplementari con il Sarnano che, non avendo ormai più nulla da perdere, prova a stringere d’assedio la retroguardia del Ripe. La pressione però non sortisce subito gli effetti desiderati, tanto che l’azione più pericolosa la costruiscono i ragazzi di casa che in una confusa mischia sugli sviluppi di un corner, centrano la traversa con Dikedzic. Il secondo tempo supplementare è un monologo del Sarnano che sfruttando anche il calcio pulito e preciso del proprio portiere, preme senza sosta costringendo i locali ad una difesa affannosa, arroccati attorno ad un monumentale Carradori. Gli spioventi in area si susseguono, ma in un modo o nell’altro i rischi corsi dal Ripe San Ginesio sono limitati, almeno fino al quinto e ultimo minuto di recupero. Anche Marani si porta nell’area avversaria per far valere la sua abilità sui palloni alti ed è proprio lui a colpire di testa su un cross, palla che balla in area, in mischia un attaccante del Sarnano (forse Seculini) colpisce al volo, Renzi si oppone da campione e smanaccia il pallone, palla per l’accorrente Testa che si allunga più che può, ma riesce solo a sfiorare il pallone che lambisce il palo e termina sul fondo. Si chiude in parità e il Ripe San Ginesio può festeggiare.
Scritto da La Redazione il 24/05/2025



















