PORTORECANATI. Fausto Pigini lascia la presidenza: la lettera

Dopo tredici anni di passione, dedizione e risultati, Fausto Pigini saluta la presidenza del Portorecanati. Lo fa con una lunga e commossa lettera, in cui ripercorre un cammino straordinario al fianco di una società che ha amato profondamente.
Siamo giunti ai titoli di coda, non è mai facile farlo e non è facile trovare le parole giuste, sapendo che stai lasciando un pezzo della tua storia, ho sempre visto lo sport come una scuola di vita, ed in funzione di ciò ho cercato di portare avanti i miei valori, fatti di passione, attaccamento, rispetto e coerenza.
Ma arriva un momento in cui bisogna saper dire basta, un momento che arriva dopo tante riflessioni, lascio con il cuore in mano una creatura, un ambiente, una missione in cui ho creduto fortemente per ben tredici anni, con la speranza di aver dato il massimo che era nelle mie possibilità, in un percorso fatto di cose buone ed errori, ottenendo risultati sportivi fatti di vittorie ma anche di sconfitte, comunque vissute in maniera dignitosa, sconfitte che più di ogni altra cosa mi ha fatto sentire quel senso di appartenenza che ne tempo si è creato in seno alla Società.
E’ stata una esperienza indimenticabile, come non ricordare le due promozioni in Eccellenza regionale, l’entusiasmo di un paese che è ritornato a riempire lo stadio, ma anche le delusioni delle retrocessioni, che ha comunque reso coesi e pronti a ripartire tutti i dirigenti e coloro che amano questi colori. Ho avuto la fortuna di essere il presidente che ha festeggiato i cento anni di storia della Società, e ricordo con particolare emozione una Arena Gigli stracolma, ad ascoltare la narrazione degli amici LINO e SANDRO, una storia di un paese che spesso si è stretto attorno ai suoi campioni, che tramite il calcio hanno portato nei campi di tutta Italia la bandiera ARANCIONE, quei campioni che in quella circostanza erano praticamente quasi tutti sul palco per essere omaggiati.
Voglio veramente ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo percorso, non li cito perché non vorrei dimenticare nessuno, a tutti i dirigenti, allenatori, accompagnatori, collaboratori, giocatori di tutte le annate che ho presieduto, ai genitori e le famiglie che hanno voluto consegnarci i figli, nella speranza di riuscire ad aiutarli nella loro crescita sportiva ed umana, a tutti voi grazie per essere stati con me in questa grande famiglia ARANCIONE.
Lascio nel segno della continuità a coloro che conoscono bene la Società, per averla vissuta per anni al mio fianco, adesso c’è bisogno di dare spazio a nuove energie e nuove idee, vi sarò vicino e vi auguro quanto di meglio per il futuro, vi porterò per sempre nel cuore, sempre e per sempre “forza Arancioni con il cuore si vince”.
Scritto da La Redazione il 27/06/2025


















