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Edizione provinciale di Ancona


COPPA SERIE D. Ancona in finale: ed è record in Italia!

A Francavilla sul Sinni decisivo Bonaccorsi, ora la Pistoiese

Missione compiuta, con il cuore in gola. L’Ancona conquista la finale di Coppa Italia Serie D espugnando Francavilla in Sinni al termine di una semifinale di ritorno sofferta, bloccata e decisa soltanto nei minuti conclusivi. Un successo di misura che pesa come un macigno e che proietta i dorici all’ultimo atto della competizione dopo l'1-1 della gara di andata.

Nel pomeriggio lucano, grigio nel cielo e nei ritmi iniziali, la squadra di mister Maurizi seguita in Basilicata da cento tifosi sceglie la via della pazienza. Il primo tempo scivola via senza scossoni, con le due formazioni più attente a non scoprirsi che a costruire vere occasioni. La ripresa, invece, alza leggermente il volume del match, pur restando una battaglia più nervosa che spettacolare.

Il Francavilla prova a farsi vedere con una pressione insistita attorno al 69’, quando costringe la retroguardia biancorossa a tre interventi consecutivi nel giro di pochi secondi. L’Ancona assorbe, compatta, e accetta di arrivare fino in fondo aggrappata all’equilibrio.

L’inerzia cambia nell’ultimo quarto d’ora. L'Ancona inizia a crederci davvero e all’87’ costruisce l’azione che vale la stagione: cross di Cericola, incornata di Pecci che si stampa sulla traversa e pallone che resta lì, sospeso; Bonaccorsi è il più rapido di tutti, arriva per primo e spinge in rete l’1-0 che spegne lo stadio e accende la festa dorica. Un gol da difensore, ma dal peso specifico enorme.

Il triplice fischio consegna all’Ancona la finale, dove ad attenderla ci sarà la Pistoiese. Il regolamento prevede una doppia sfida (andata il 25 febbraio, ritorno l’11 marzo), salvo accordi diversi tra le società. E' ipotizzabile anche una gara unica. Il penultimo passo comunque è fatto: ora resta l’ultimo, quello che vale il trofeo.

Tabellino

FRANCAVILLA (4-3-2-1): Grisendi 6,5; Ciaramella 6 (44' st Annan sv), Pellegrini 7, Germinio 6,5, Musumeci 7; Visconti 6, Skoric 7, Carrozza 5.5 (11' st Cabrera 5.5); Gentile 5.5, De Marco 5,5 (10' st Emanuil 5.5); Da Silva 6 (19' st Esposito 6.5). All. Lazic 6.

ANCONA (4-2-3-1): Mengucci 6; De Luca 6, Bonaccorsi 7, Petito 6.5, Calisto 6.5 (43' st Sparandeo sv); Gerbaudo 7, Proromo 6 (24' st Gelonese 6); Cericola 6.5, D'Incoronato 6.5 (19' st Attasi 6), Battista 6 (19' st Pecci 6.5); Babbi 6 (19' Kouko 6.5) . All. Maurizi 7.5

ARBITRO: Gargano di Bologna 6

RETE: 42' st Bonaccorsi

NOTE: ammoniti Carrozza, Germinio ; angoli 3-6; recupero pt 1' st ; spettatori circa 500.

 

Ancona nella storia: un record unico nel calcio italiano

Dalla Serie A alla Serie D, passando per la C, la B e persino l’Eccellenza: l’Ancona riesce in un’impresa unica e centra la quarta finale di Coppa Italia della sua storia, completando un percorso che attraversa tutte le categorie del calcio italiano. Un traguardo straordinario, certificato dal successo per 1-0 ottenuto oggi pomeriggio in Basilicata contro il Francavilla, che vale l’accesso all’atto conclusivo della Coppa Italia di Serie D contro la Pistoiese (andata il 25 febbraio, ritorno l’11 marzo).

Un vero record per il club marchigiano, capace di raggiungere la finale di coppa in quattro competizioni diverse, evento rarissimo nel panorama calcistico nazionale.

La prima volta risale alla stagione 1983/1984, quando l’Ancona arrivò fino alla finale di Coppa di Serie C (all’epoca Coppa di Lega Pro), arrendendosi al Fanfulla. Un’amara sconfitta che però segnò l’inizio di una tradizione importante per il club biancorosso.

Dieci anni più tardi, nella stagione 1993/1994, l’Ancona guidata da Vincenzo Guerini – allora militante tra i cadetti – conquistò la finale della Coppa Italia di Serie A e B. Dopo il pareggio interno dell’andata, il sogno si infranse al “Ferraris” di Genova, dove la Sampdoria si impose con un netto 6-1, trascinata da campioni del calibro di Attilio Lombardo, Ruud Gullit e Pietro Vierchowod.

Il terzo capitolo di questa storia arriva nella stagione 2010/2011. In seguito al fallimento societario, l’Ancona ripartì dall’Eccellenza sotto la guida del patron Andrea Marinelli. Nonostante le difficoltà, la squadra riuscì a sollevare la Coppa Italia di Eccellenza, superando il Marino in finale.

Oggi, con il successo nella semifinale di ritorno a Francavilla in Sinni, in provincia di Potenza, l’Ancona del presidente Massimiliano Polci aggiunge un nuovo, prestigioso tassello alla propria storia: quattro finali di Coppa Italia in quattro categorie diverse. Un percorso che racconta cadute, rinascite e una passione che non ha mai smesso di lottare.

 

 

 

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  Scritto da La Redazione il 21/01/2026
 

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