MONTEPRANDONE, la rinascita passa dai fratelli Cori
Parla il direttore sportivo Carlo Cataldi

Tra le squadre più sorprendenti del girone H di Seconda Categoria c’è senza dubbio il Monteprandone. Dopo un avvio complicato nelle prime sette giornate, la formazione rossoblù ha cambiato marcia in modo deciso, centrando una straordinaria serie positiva: dieci partite consecutive con ben ventisei punti conquistati e un meritato terzo posto in classifica, a sole cinque lunghezze dalla vetta. A raccontare il momento della squadra sulle colonne del Corriere Adriatico è il direttore sportivo Carlo Cataldi.
Direttore, un periodo davvero positivo…
«Sicuramente sì. Il cambio in panchina con l’arrivo dei fratelli Cori, insieme allo staff tecnico rimasto dopo la separazione con mister Guidotti, ha portato entusiasmo e fiducia. I giocatori hanno ritrovato serenità e sono riusciti ad esprimersi al meglio. Da quando sono arrivati abbiamo ottenuto ventisei punti su trenta, un bottino importante, giocando spesso anche un calcio piacevole».
Quali erano gli obiettivi iniziali e come è nata questa squadra?
«Sul mercato ci eravamo posti un traguardo chiaro: costruire un gruppo per una salvezza tranquilla. Siamo una realtà piccola, con risorse limitate, e ci siamo trovati a competere con società molto più attrezzate. Abbiamo lavorato con attenzione, puntando prima sugli uomini e poi sui calciatori. Ora possiamo affrontare il ritorno con maggiore tranquillità, senza pressioni, ma con la voglia di divertirci e continuare a vincere grazie al lavoro e all’impegno di tutti».
Come vede la corsa al titolo e ai playoff?
«La Vis Stella è davanti di cinque punti, ma il campionato resta apertissimo. Ci sono almeno sette o otto squadre che, per investimenti e nomi, sono costruite per stare in alto. Credo che la lotta per il primo posto e per i playoff durerà fino all’ultima giornata».
Il Monteprandone è una società basata sulla passione…
«Più che una piccola società, siamo una grande famiglia. Quest’estate abbiamo ampliato la base dirigenziale con l’ingresso di ex giocatori legati ai nostri colori e di persone che vogliono bene al nostro ambiente. Stiamo lavorando per migliorare le strutture, compatibilmente con le nostre possibilità, in collaborazione con il Comune che ci sostiene da anni. E soprattutto vogliamo mantenere le promesse fatte al nostro vice presidente Peppe Bincucci, che ci ha lasciato due anni fa: speriamo sia orgoglioso di noi».
Scritto da La Redazione il 27/01/2026















