ATLETICO PORCHIA. Mister Paoletti: "Gettate le basi per il futuro"

MONTALTO MARCHE – Si avvia alla conclusione la stagione dell’Atletico Porchia, tra le protagoniste del girone G di Seconda categoria. A un passo dal traguardo, insieme all’allenatore Francesco Paoletti (foto) tracciamo il bilancio di un’annata intensa, combattuta e nel complesso positiva, nonostante qualche imprevisto che ha inevitabilmente inciso sul rendimento della squadra.
Mister, partiamo dall’aspetto logistico: vi siete ritrovati all’ultimo momento nel girone G dopo anni nel girone H. Quanto ha pesato questo cambiamento?
“Direi abbastanza. Con la società avevamo costruito una squadra che includeva diversi giocatori di Ascoli Piceno, scelti anche per una questione di vicinanza. Poi, ad agosto, è arrivata la comunicazione dello spostamento: non è stato semplice. Nonostante tutto, però, i ragazzi si sono dimostrati estremamente professionali e hanno deciso di restare, affrontando le difficoltà con grande serietà”.
Dal punto di vista tecnico, che differenze avete riscontrato tra i due gironi?
“Sono realtà piuttosto simili. Forse il girone G si distingue leggermente per qualità tecnica: molte squadre rappresentano piccoli centri e possono contare su giocatori con esperienze in categorie superiori. Il raggruppamento ascolano, invece, è più omogeneo e competitivo, con meno divari e tanti derby tra squadre che rappresentano quartieri di città più grandi”.
Che giudizio dai alla stagione dell’Atletico Porchia?
“Nel complesso positivo, soprattutto considerando le difficoltà iniziali. Abbiamo avviato un progetto nuovo, con una rivoluzione quasi totale della rosa: ben 18 giocatori cambiati. A parte elementi esperti come Ortu, Aleandri e Grande, abbiamo puntato su tanti giovani che nel corso del campionato sono cresciuti molto, sia tecnicamente che a livello di maturità”.
Si poteva fare qualcosa in più?
“Si può sempre ambire a qualcosa di più, ma servono le condizioni giuste. Abbiamo dovuto fare i conti con diversi infortuni, qualche partenza e la disponibilità non continua del nostro miglior marcatore, Aleandri, che nonostante una stagione complicata ha comunque segnato 15 gol. Sono fattori che hanno limitato le nostre ambizioni. Resta però la soddisfazione per l’impegno e l’attaccamento dimostrati da tutti: era l’anno zero e, probabilmente, abbiamo fatto anche meglio del previsto”.
Possiamo dire che avete gettato le basi per il futuro?
“Assolutamente sì. La società, che ringrazio per la costante attenzione, è consapevole del potenziale della squadra e dei progressi fatti. Non abbiamo ancora parlato del futuro: prima vogliamo chiudere bene contro La Robbia, poi valuteremo insieme se proseguire il percorso. In ogni caso, chiunque sarà in panchina troverà un gruppo già ben strutturato: con 2 o 3 innesti mirati si potrà fare un ulteriore salto di qualità”.
Un ultimo giudizio sul campionato e sulla vittoria del Tirassegno.
“Alla fine vince sempre chi merita di più, e il Tirassegno ha dimostrato tutto il suo valore. Ha saputo sfruttare al meglio le proprie caratteristiche, compreso il campo sintetico e compatto, e può contare su giocatori decisivi come Achilli. In generale, le prime della classifica sono tutte squadre valide, con organici che, con pochi ritocchi, potrebbero affrontare una categoria superiore. Per questi motivi mi aspetto dei play-off molto spettacolari: Piane MG, Montefiore, Ponzano Giberto e USA Fermo sono tutte formazioni di alto livello”.
Scritto da La Redazione il 05/05/2026

















