ANCONA. Maurizi: "Non abbiamo ancora vinto niente"

Agenore Maurizi applaude la prestazione della sua Ancona dopo il netto successo contro la Maceratese, ma invita tutti a restare con i piedi per terra. Il primato solitario è motivo di soddisfazione, però il tecnico guarda già ai prossimi impegni, a cominciare dalla finale di ritorno di Coppa Italia contro la Pistoiese.
«Siamo partiti con l’atteggiamento giusto, volevamo essere aggressivi – spiega – anche se in un paio di situazioni abbiamo rischiato qualcosa. Loro sono stati pericolosi, ma noi abbiamo reagito da squadra vera, mettendo in campo identità e spirito di gruppo. Nei momenti complicati ci siamo richiamati al nostro principio: Ubuntu, “io sono perché noi siamo”. Ci siamo sostenuti tutti, dal primo all’ultimo, dividendo meriti ed errori. È così che si costruiscono le grandi prestazioni».
Un’Ancona intensa e determinata, soprattutto in occasione del secondo e terzo gol: «Con il passare dei minuti siamo cresciuti, abbiamo alzato ritmo e pressione, concedendo pochissimo. A parte un breve calo a inizio ripresa, la squadra è rimasta sempre concentrata. Però non abbiamo fatto nulla di definitivo: abbiamo vinto una partita, non il campionato. Mancano otto gare e servirà mantenere questa fame».
Sul passo falso del Teramo, Maurizi non si sbilancia: «Non faccio calcoli né mi creo aspettative. Se arriva una buona notizia, la accolgo con piacere. Ma noi dobbiamo pensare solo al nostro percorso».
All’orizzonte c’è la trasferta di Giulianova: «Sarà una gara complicata, contro una squadra forte e rinforzata. E, purtroppo, senza il nostro pubblico sarà ancora più difficile».
Prima, però, l’atto decisivo in Coppa Italia: «Si parla di presunti torti arbitrali, ma se c’è chi ha avuto problemi legati al sorteggio siamo stati noi. A Pistoia siamo arrivati con diverse assenze importanti. Le pressioni fanno parte del calcio, ma è giusto ricordare che in quell’occasione siamo stati penalizzati».
Scritto da La Redazione il 02/03/2026















