VILLA MUSONE. Casoni: "Una salvezza che vale come un campionato"
Il tecnico traccia il bilancio della sua esperienza sulla panchina dei villans, arrivata a campionato in corso, in un contesto complicato ma ricco di giovani talenti

Una stagione difficile, iniziata tra aspettative e cambiamenti improvvisi, ma conclusa con una salvezza conquistata nel girone D di Seconda categoria con carattere, lavoro e coraggio.
Il tecnico Andrea Casoni traccia il bilancio della sua esperienza sulla panchina del Villa Musone, arrivata a campionato in corso, in un contesto complicato ma ricco di giovani talenti.
“Venivo dalle stagioni alla Belfortese, con la promozione di due anni fa e i play-off dello scorso anno. Quest’anno avevo iniziato a Ripe San Ginesio, ma l’esperienza è finita subito. Poi a marzo è arrivata la chiamata del Villa Musone”, racconta il tecnico.
Una scelta non semplice, ma affrontata con determinazione: “Noi allenatori dobbiamo essere sempre pronti a rispondere. Ci ho pensato, anche perché la situazione non era facile: bisognava conquistare la salvezza evitando i play-out. E ce l’abbiamo fatta”.
Per Casoni il merito è collettivo: “Ce l’abbiamo fatta tutti insieme, grazie al lavoro di tutti. Per me vale tantissimo, perché ci metto grande passione e tanta serietà. Alla fine queste sono le soddisfazioni che ripagano dei sacrifici che fai”.
Il tecnico ha voluto ringraziare in particolare la società e chi ha creduto in lui: “Ringrazio la dirigenza del Villa Musone per l’opportunità che mi ha dato e il direttore sportivo Rossano Mandolesi, che ha creduto in me. Spero di aver ricambiato la fiducia con quello che abbiamo fatto vedere in campo”.
Fondamentale anche il supporto di un fiorente settore giovanile e il contributo di un gruppo giovanissimo: “I ragazzi sono stati fantastici. Avevamo la media età più giovane della categoria. Ho sempre schierato ragazzi del 2008, 2007 e 2006. Sono orgoglioso di loro perché si sono messi subito a disposizione”.
L’arrivo a marzo, con poche giornate a disposizione, ha reso tutto ancora più complicato: “Quando sono arrivato mancavano sei o sette partite alla fine del campionato. Non era facile inserirsi in una realtà nuova, in un girone che non conoscevo. Però pian piano, anche grazie ai collaboratori, siamo riusciti a costruire qualcosa di importante”.
Un ringraziamento speciale va ad Antonio Russo, allenatore dell’Under 18: “Mi ha dato una grossa mano a conoscere l’ambiente, i ragazzi e le squadre da affrontare. Questa salvezza è davvero il risultato del lavoro di tutti”.
Infine il paragone con una delle gioie più grandi della sua carriera: “Questa salvezza vale, tra virgolette, come la vittoria del campionato con la Belfortese di due anni fa. L’obiettivo era diverso, ma quando un allenatore raggiunge ciò che si era prefissato, la soddisfazione è enorme”.
Adesso qualche giorno di pausa: “Per dieci o quindici giorni voglio staccare la spina. Poi si vedrà con calma quello che dovrò fare il prossimo anno”.
Scritto da La Redazione il 11/05/2026


















