Follia ad Altidona: allenatore minaccia di morte un genitore
La ferma condanna di Claudio Carfora, vice presidente della Polisportiva. Premiata la maturità dei ragazzi

Dalla società Polisportiva Altidona riceviamo e pubblichiamo
ALTIDONA – Una pagina buia che nulla ha a che fare con il calcio giovanile. La gara tra Polisportiva Altidona e C.S. Borgo Rosselli (Giovanissimi) è stata segnata da episodi gravissimi da parte degli adulti, che hanno spinto la società locale a interrompere ogni rapporto futuro con il club ospite.
IL GRAVE INFORTUNIO E LA MANCATA EDUCAZIONE – Tutto ha inizio nel primo tempo con l’infortunio del portiere dell’Altidona (classe 2013) uscito a fine primo tempo per poi andare al pronto soccorso per il dolore forte.
«Mi sono alterato quando ho sentito definire quell'intervento come un "normalissimo fallo di gioco non volontario"» – spiega il Vice Presidente Claudio Carfora – «Vincere 4-0 non autorizza a minimizzare un infortunio che manda un bambino al pronto soccorso. Mi sarei aspettato che il ragazzo, già ammonito, venisse sostituito per educazione sportiva, invece ho trovato solo arroganza e nessuna scusa».
IL TENTATO LINCIAGGIO DAVANTI AI BAMBINI – Prima del secondo tempo, l’allenatore del Borgo Rosselli ha tentato di scavalcare il cancello per aggredire un genitore, urlando minacce di morte come "Ti ammazzo!". Il fatto è avvenuto a due metri da bambini dai 5 ai 10 anni rimasti terrorizzati. Sono state necessarie più persone per contenere la furia del tecnico, poi espulso dall'arbitro, mentre la dirigenza del Borgo Rosselli restava immobile.
UN APPLAUSO AI RAGAZZI – Nonostante il clima vergognoso creato dagli adulti, la Polisportiva Altidona vuole chiudere con un messaggio positivo verso i giovani: «Da oggi la nostra società interrompe ogni collaborazione con il Borgo Rosselli, ma voglio fare un grandissimo applauso ai ragazzi in campo» – conclude Carfora –. «Considerando tutto l'accaduto, i giovani calciatori hanno gestito una partita bellissima e intelligente. Tra loro non è successo nulla: è stata una sfida tranquilla, vissuta con il giusto spirito. I ragazzi hanno dimostrato di essere molto più avanti degli adulti che erano fuori, dando a tutti una lezione di vero calcio».
(ASD Polisportiva Altidona)
Nella foto: campo sportivo di Altidona (immagine di repertorio)
Scritto da La Redazione il 18/04/2026

















