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Edizione provinciale di Macerata


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PRIMA C. La Cluentina non sfonda il muro del Porto Potenza: 0-0

Cluentina - Porto Potenza 0-0
CLUENTINA: Amico, Torresi (47’ Grenga), Pagliarini, Monteverde, Pieristè (74’ Gentili), Brizi, Cullhaj (68’ Lovascio), Montecchiari, Acquaviva (78’ Di Marino), Canuti (63’ Ceesay), Mancini. Allenatore: Stefano Massi
PORTO POTENZA: Battistelli, Mengaroni, Marcantoni, Morresi (76’ Quintavalle), Scocco, Gregori, Trulli (9’ Luzi), Micheli, Morgese (58’ Gaspari), Mercuri (83’ Fermani), M’Binte (92’ Palombarani). Allenatore: Francesco Monaldi
ARBITRO: Stefano Di Diodoro (San Benedetto del Tronto)
SPETTATORI: circa 200.
NOTE: Espulso al 22’ Mengaroni (P) per condotta violenta.
Nella foto: Andrea Mancini della Cluentina

MACERATA - Tra Cluentina e Porto Potenza si rinnova la tradizione dello 0-0, un risultato che ricalca fedelmente quanto avvenuto nel match d'andata e che consegna alle statistiche una sfida intensa ma priva di acuti risolutivi, con i biancorossi di casa che, pur mostrandosi estremamente volenterosi e propositivi per l'intera durata dell'incontro, non riescono a capitalizzare la ghiotta occasione della superiorità numerica maturata già nella prima metà della frazione d'apertura. Il verdetto del campo spartisce la posta in palio muovendo la classifica di entrambe le compagini: i locali mantengono un rassicurante margine di sicurezza sulla zona calda del tabellone, mentre gli ospiti guidati da mister Monaldi, rimasti in dieci uomini dal 22’ del primo tempo, strappano un pareggio tutto sommato positivo che, pur non stravolgendo il loro complicato percorso stagionale, permette di alimentare le residue speranze di una salvezza che passerà quasi inevitabilmente attraverso le forche caudine dei play-out.

La sosta era giunta come un toccasana per la formazione rivierasca, reduce da un preoccupante filotto di quattro sconfitte consecutive che aveva bruscamente raffreddato l'entusiasmo iniziale del nuovo corso tecnico, mentre sul fronte opposto la Cluentina si presentava al fischio d'inizio rigenerata da tre successi di fila, risultati che avevano definitivamente archiviato la crisi legata all’esonero di Gesuelli, permettendo di guardare a obiettivi più sereni. Se il Porto Potenza si schiera al gran completo, la Cluentina deve fare i conti con le pesanti defezioni degli infortunati Menghini e Francesco Gesuelli, rimpiazzati con ottimi risultati dal giovane diciottenne Brizi, autore di una prova maiuscola per personalità, e dal rientrante Torresi.

L'avvio di gara è contraddistinto da un sostanziale equilibrio, rotto all'8’ dal primo squillo biancorosso propiziato da un pasticcio della retroguardia ospite che permette a Mancini di scippare il pallone, calciando però oltre la traversa; la risposta del Porto Potenza non si fa attendere e giunge al 13’ con una conclusione dal limite di Morgese che termina anch'essa alta. Al 21’ sale in cattedra il funambolico Mancini, il quale pennella una punizione magistrale dai 35 metri indirizzata dritta sotto l'incrocio, sventata solo da un prodigioso intervento in tuffo di Battistelli che devia in corner. Proprio sugli sviluppi di questa fase arriva il "fattaccio" che cambia l'inerzia del match: una scaramuccia in area di rigore tra Pagliarini e Mengaroni degenera in una condotta violenta di quest'ultimo che colpisce l'avversario con una manata al volto a palla lontana, spingendo il direttore di gara, che ha visto tutto chiaramente, a sventolare il rosso diretto sotto il naso del capitano rossonero. Nonostante l'uomo in meno lasciasse presagire una passeggiata per la Cluentina, i ragazzi di Monaldi dimostrano grande tempra difensiva, serrando i ranghi e non rinunciando a qualche sortita offensiva, seppur priva della necessaria profondità. L'inferiorità numerica emerge però prepotentemente in alcune fiammate locali, come al 33’ quando un assist al bacio del solito Mancini pesca la verticalizzazione di Cullhaj, anticipato provvidenzialmente dal recupero di Marcantoni, o quattro minuti più tardi quando un altro "cioccolatino" di Mancini libera ancora Cullhaj, il quale però manca lo specchio della porta per una questione di centimetri.

Nella ripresa la Cluentina alza decisamente il baricentro, diventando padrona assoluta del campo e costruendo una sequela impressionante di occasioni da rete, quasi tutte nate dall'estro di un Andrea Mancini in stato di grazia: già al 47’ il suo invito per Acquaviva viene sporcato in angolo da Scocco, mentre al 53’ è Cullhaj a non riuscire a domare un pallone invitante dello stesso numero undici. Al 56’ le parti si invertono, con un bel cross di Cullhaj dalla sinistra che attraversa tutta l'area trovando Monteverde sul secondo palo, la cui conclusione ravvicinata viene murata dalla difesa; al 67’ ancora Mancini lancia Acquaviva sulla fascia, il cui traversone al centro viene raccolto da Ceesay che si vede ribattere il tiro a botta sicura da Gregori. Negli ultimi venti minuti Mancini prova a mettersi in proprio con due conclusioni dalla distanza: la prima al 73’ è insidiosissima e costringe Battistelli alla parata in due tempi, mentre la seconda al 78’ finisce alta sopra la traversa. L'ultimo sussulto locale arriva da un'azione corale pregevole avviata da Di Marino e rifinita da Monteverde per il diagonale di Ceesay che lambisce il palo.

Al triplice fischio, dopo un recupero generoso, esplode la gioia del Porto Potenza per un punto d'oro, mentre la Cluentina rimanda l'appuntamento con la matematica certezza di una salvezza che, pur meritata per quanto espresso durante l'anno, ha vissuto momenti di incertezza. Mister Stefano Massi nel post-partita appare soddisfatto solo a metà, sottolineando come queste sfide contro avversari così chiusi siano le più ostiche da sbloccare, pur elogiando l'atteggiamento dei suoi ragazzi che hanno prodotto un volume di gioco e di palle gol impressionante, mancando però di quel cinismo necessario per trasformare i numerosi corner e le punizioni a favore nel gol della vittoria, pur ribadendo che la striscia positiva prosegue e l'impegno del gruppo resta inattaccabile.

(Alessandro Savi - Ufficio stampa Cluentina Calcio)

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  Scritto da La Redazione il 11/04/2026
 

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