BORGHETTO, Correrella: "I nostri giovani hanno potenziale"

Fabio Correrella vive il Borghetto da due prospettive: è giocatore dell’Under 21 e viceallenatore dell’Under 17, dove affianca Massimiliano Frulla. Un doppio ruolo che gli permette di condividere la vita del club sia sul campo sia dalla panchina, con l’obiettivo di accompagnare i più giovani nel loro percorso di crescita.
Correrella segue da due anni il gruppo dei ragazzi nati nel 2010 e ne osserva da vicino progressi e aspetti da migliorare. «Sono bravi ragazzi, con maturità diverse, ma molti hanno impegno e voglia di migliorare. Dobbiamo crescere nella furbizia e nella cattiveria agonistica, soprattutto in partita: qualità che spesso vediamo negli avversari».
Per il viceallenatore, il lavoro quotidiano va oltre gli aspetti tecnici. «Il mio obiettivo è lasciare loro qualcosa: trasmettere la mia passione e aiutarli a diventare calciatori e persone migliori».

Un percorso nel quale la classifica non rappresenta l’unico parametro di valutazione. Correrella mette al primo posto l’atteggiamento e la capacità di restare uniti nei momenti difficili.
«Puoi vincere 3-0 o perdere 3-0, ma conta soprattutto l’atteggiamento con cui affronti tutti i 90 minuti. In alcune partite ci è mancata la capacità di reagire dopo aver subito gol, di restare uniti e aiutarci a vicenda, perdendo lucidità. Sono aspetti sui quali dobbiamo lavorare, trasformando ogni difficoltà in un’occasione di crescita individuale e collettiva».
Il legame con il Borghetto, per Correrella, ha un significato particolare. «È l’unica società in cui abbia mai giocato e allenato. Qui sto bene e passo tante ore al campo, sempre volentieri. Nell’Under 21 abbiamo un gruppo che si diverte e lotta insieme, ogni partita come fosse l’ultima; nell’Under 17, con Massimiliano, Federico e Tommaso, lavoriamo ogni giorno e impariamo anche dai nostri errori».
Per la fase provinciale, più che un piazzamento, il viceallenatore indica ai suoi ragazzi un modo preciso di stare in campo. «Voglio una squadra che lotti su ogni pallone, con titolari e subentrati pronti a dare tutto, e che esca dal campo con i calzettoni sporchi. Se ci alleniamo con intensità e affrontiamo così ogni partita, potremo toglierci belle soddisfazioni. Questo gruppo ha potenziale: dobbiamo riuscire a esprimerlo».
Scritto da La Redazione il 27/10/2026
















