COLLE 06. Parla Massimo Donnini: "Salvezza con grinta e sacrificio"

ANCONA – Massimo Donnini (foto) è una figura notoriamente apprezzata nel panorama calcistico anconetano, sia per il suo passato da calciatore di buon livello, sia per i trascorsi giovanili come punto di riferimento della tifoseria dorica. Attualmente inserito nello staff tecnico guidato da mister Turbanti nel ruolo di aiuto allenatore, si racconta in un'intervista a tutto campo sulla sua nuova avventura al Colle 06, nel campionato di Seconda categoria (girone D).
Il saluto di benvenuto a Massimo Donnini, che entra nello staff tecnico del Colle 06. Sei un personaggio conosciuto e apprezzato, col calcio nel cuore, sia in campo con un passato da calciatore, sia sugli spalti per la tua amata Ancona... Perché hai scelto proprio il Colle 06?
«Ho scelto il Colle perché ha sempre rappresentato, nel calcio dilettantistico, una delle società storiche della nostra città: una realtà seria, il cui quartiere rispecchia Ancona in tutte le sue forme.»
Che gruppo hai trovato a Collemarino?
«Sicuramente un gruppo molto unito, con un forte attaccamento tra i compagni e verso i colori sociali. Qui il più esperto e il più giovane si rispettano allo stesso modo: questo è il risultato del lavoro di una dirigenza che ha saputo operare bene negli anni.»
Senti, siamo a quattro partite... Raccontacele un po' tu: come le hai viste dal campo?
«Diciamo che la prima gara con il Villa Musone e quella di ieri con l'Osimo Stazione rispecchiano pienamente il carattere del Colle 06. Quando giochiamo con questa intensità, colma di grinta, tenacia e giocate di alto livello grazie ai calciatori in rosa, possiamo diventare un cliente scomodo per chiunque. Nelle due sconfitte, invece, queste componenti sono mancate: le troppe occasioni sprecate o sbagliate per chiudere o riaprire le gare pesano come un macigno. Onore comunque agli avversari, bravi a approfittarne.»
Dopo quattro gare, sei punti. Che bilancio fai finora?
«Il bilancio è positivo, non tanto per la classifica, ma per la reazione che hanno avuto i ragazzi. Ho apprezzato la voglia di riscatto dimostrata contro una squadra di valore come l'Osimo Stazione. Certo, se parliamo di punti qualcosa manca: con un pizzico di concentrazione in più potremmo trovarci a quota 9, subito a ridosso di chi affronta il campionato con obiettivi diversi dai nostri.»
Venerdì una bella vittoria in casa per 1-0. Che partita è stata?
«Difficile e sofferta, ma giocata con il cuore e con la fame giusta per portare a casa il risultato. Abbiamo visto bellissime giocate, compresa quella che ha portato alla rete. L'unica nota stonata è che le partite vanno chiuse al momento opportuno per evitare di soffrire fino al fischio finale. Io, mister Turbanti e Michele avevamo chiesto una risposta sul campo e i ragazzi ce l'hanno data.»
Da ex attaccante quale sei... Come vedi il reparto avanzato del Colle 06 in questo momento?
«Stiamo lavorando molto, dato che il mio ruolo riguarda proprio la preparazione del reparto offensivo. Credo che il nostro attacco sia la punta di diamante di questa squadra: May e Mancini E. sono giocatori esperti e ben conosciuti in queste categorie, a cui si affiancano diversi giovani interessanti, rapidi e dotati di buone qualità tecniche. Spero mi ascoltino: cercherò di trasmettere loro la mia esperienza. Poi ho un sogno nel cassetto: portare Luca May in doppia cifra.»
Secondo te, quanto conta la grinta in Seconda Categoria?
«Senza grinta non si va da nessuna parte, né in Seconda né in qualsiasi altro campionato. È la base di tutto e senza basi non si costruisce nulla. Noi ne siamo l'esempio: le ultime gare fanno capire la differenza tra il scendere in campo con la giusta determinazione e il non farlo.»
Come ti trovi con lo staff tecnico?
«La possibilità di lavorare con questo staff è stata una delle molle che mi ha spinto ad accettare la sfida. Turbanti è una persona seria e capace: l'ho affrontato da avversario e ci conoscevamo già benissimo. Michele Cellottini è un mio coetaneo e un bravissimo giocatore: negli anni '80 eravamo rivali in Promozione, insieme avremmo formato un'ottima coppia! Enrico è un preparatore dei portieri di grande esperienza: ci siamo conosciuti quest'anno. Con collaboratori così validi sono andato a occhi chiusi.»
Dove può arrivare secondo te questo Colle 06?
«L'obiettivo fissato dalla società è la salvezza. I conti si faranno alla fine: una volta raggiunto il traguardo prefissato, quello che verrà in più sarà tutto guadagnato. Le capacità e le qualità per fare bene ci sono; ora servono solo due cose: lavoro e sacrificio.»
E per chiudere... Un messaggio ai ragazzi?
«Crediamoci sempre, ogni volta che indossiamo la maglia del Colle, perché dietro c'è una storia: la storia di un'antica città di mare e di un quartiere storico abitato da gente di mare. Per questa maglia si dà tutto fino alla fine. Vi saluto sperando di rivedervi felici e sorridenti come ieri sera dopo il 96'.»
Scritto da La Redazione il 10/10/2026

















