CORRIDONIA. Carducci: "Vogliamo riunire il calcio della città"

Un'estate di grandi cambiamenti, una nuova organizzazione societaria e un progetto che guarda oltre i risultati della prima squadra. Il Corridonia ha avviato una nuova fase della propria storia, affidando la presidenza a Giorgio Carducci (foto), uno dei protagonisti del percorso che ha portato all'unione delle forze dirigenziali del CSKA e del Corridonia Calcio. Il presidente, intervenuto nel corso della trasmissione Noi Dilettanti su Vera TV, ha illustrato gli obiettivi della società e analizzato l'avvio di stagione nel campionato di Promozione.
«Quest'estate non ci siamo certamente annoiati. Per me e per i dirigenti che provenivano dal CSKA è stato un passo importante, perché siamo arrivati a gestire la squadra della città. È un onore, ma anche un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni. L'idea è nata dalla volontà di unire le forze e costruire qualcosa di importante per tutto il movimento calcistico di Corridonia», spiega Carducci.
Il progetto non riguarda soltanto la prima squadra, ma punta a coinvolgere anche il settore giovanile e la formazione della Corridoniense che partecipa al campionato di Terza Categoria. «A Corridonia il calcio è sempre stato molto sentito, ma spesso le diverse realtà hanno lavorato separatamente. Il nostro obiettivo principale è proprio quello di unire. Abbiamo messo attorno allo stesso tavolo i dirigenti delle varie società per creare un gruppo capace di lavorare insieme negli anni. Vogliamo costruire un percorso che coinvolga la Promozione, la Terza Categoria e soprattutto il settore giovanile. Siamo soltanto all'inizio, ma ci sono entusiasmo e tanta voglia di fare».

Un altro obiettivo della nuova dirigenza è riavvicinare i tifosi allo stadio Martini, valorizzando una piazza dalla lunga tradizione calcistica. «Corridonia ha una storia importante e lo percepisco ogni volta che incontro tifosi e persone che mi raccontano episodi del passato. La voglia di calcio esiste ancora. Abbiamo uno stadio importante, anche se la distanza tra la tribuna e il campo rappresenta un piccolo limite. Stiamo lavorando per migliorare la struttura e renderla sempre più accogliente. Sono convinto che, con pazienza, entusiasmo e qualche buon risultato, riusciremo a riportare più persone allo stadio».
Fondamentale, in questa prospettiva, sarà il lavoro con i giovani del territorio. «Vorremmo vedere sempre più ragazzi di Corridonia crescere nel nostro settore giovanile e arrivare in prima squadra. È un percorso che la società aveva già intrapreso negli anni precedenti e che intendiamo rafforzare. Questa città ha dimostrato di saper valorizzare giovani interessanti. Non dobbiamo avere fretta: servono tempo, programmazione e continuità».
Passando al campo, il Corridonia ha mantenuto una base importante della rosa della scorsa stagione, confermando in panchina mister Martino Martinelli. Dopo sei giornate, il bilancio è di due vittorie contro Borgo Mogliano e Monturano, due pareggi esterni con Azzurra Mariner e Casette Verdini e due sconfitte contro Palmense e Civitanovese. «Credo che la classifica rispecchi quanto abbiamo fatto finora. Abbiamo i punti che meritiamo e sotto questo aspetto sono soddisfatto. La squadra è giovane, ma non siamo ripartiti da zero: circa il novanta per cento del gruppo è quello dello scorso anno, così come l'allenatore e lo staff. Abbiamo inserito due o tre giocatori di qualità e stiamo cercando di crescere ulteriormente».

Il presidente individua nella recente vittoria contro il Monturano Calcio un segnale particolarmente positivo. «Sabato abbiamo disputato una grande partita, non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche per carattere. È stata una prestazione importante, che ci ha fatto vedere quello che questa squadra può esprimere. Dobbiamo però riuscire a proporre lo stesso calcio anche in trasferta».
Qualche rimpianto resta per la prestazione offerta sul campo del Casette Verdini, nonostante il punto conquistato. «A Casette Verdini siamo rimasti con l'amaro in bocca, non per il risultato, che considero giusto, ma perché non abbiamo giocato bene. Abbiamo comunque ottenuto due pareggi su campi difficili, come quello del Casette Verdini e quello dell'Azzurra Mariner a Martinsicuro. Sappiamo però di poter fare meglio sul piano del gioco e il mister sta lavorando molto su questo aspetto».
L'obiettivo è trovare quella continuità che era mancata nella passata stagione. «L'anno scorso siamo stati piuttosto altalenanti e vorrei che quest'anno riuscissimo a mettere insieme più prestazioni positive consecutive. I risultati non possono arrivare sempre, ma dobbiamo cercare di esprimerci con regolarità. Alcuni ragazzi devono ancora raggiungere la condizione migliore e siamo soltanto alla sesta giornata. Il campionato è di livello molto alto e abbiamo già affrontato avversarie importanti. C'è ancora tanto lavoro da fare, ma vedo una squadra in crescita e questo mi rende fiducioso».
Scritto da La Redazione il 16/10/2026

















