SAN SEVERINO, una salvezza che vale un campionato

Ci sono salvezze che hanno il sapore di un semplice obiettivo raggiunto. E poi ci sono salvezze che valgono molto di più. Che diventano un simbolo di sacrificio, unità e capacità di rialzarsi quando tutto sembra compromesso. Per il San Severino, che ha superato 3-2 l'Abbadiense nello spareggio playout, la permanenza in Seconda categoria ha assunto proprio questo significato.
«Abbiamo festeggiato come se avessimo vinto un campionato, perché per noi è stato così». Una frase, scritta sui social, che racchiude perfettamente il senso di una stagione difficile, iniziata in salita e chiusa con una gioia liberatoria costruita giorno dopo giorno.
Perché il percorso del San Severino non è stato semplice. Una squadra partita tra mille difficoltà, chiamata a rincorrere fin dalle prime giornate e capace però di non perdere mai la convinzione di poter cambiare il proprio destino.
I ringraziamenti della società raccontano meglio di qualsiasi classifica il significato di questa impresa sportiva.
Il primo pensiero è rivolto al presidente Agnese Crescimbeni, che ha scelto di credere in un gruppo di ragazzi anche quando la situazione sembrava complicata.
«A maggio ha dato fiducia a un gruppo di ragazzi e non ha mai smesso di credere in loro. A volte ai ragazzi bisogna dare fiducia».
Fondamentale anche il contributo di mister Lauro Ricci, che ha accettato una sfida difficilissima senza esitazioni.
«Ha detto sì senza neanche pensarci a una squadra ultima con un punto in classifica».
Determinante poi l’arrivo, a febbraio, di Fabio Quagliuzzi, figura che ha portato energie e contributo importante nel momento decisivo della stagione. Un ruolo speciale lo ha avuto anche Federico Cardorani. «Da fuori ha dato l’anima».
Il ringraziamento più grande è tutto per i protagonisti in campo. «Grazie a voi ragazzi. A chi c’era, a chi è arrivato, a chi è rimasto. Siete stati unici e avete confermato che il gruppo fa sempre la differenza».
Ed è proprio lì che il San Severino ha costruito la sua salvezza. Nella compattezza, nella capacità di stringersi nei momenti più duri, nel credere insieme a qualcosa che sembrava impossibile. Perché a volte una permanenza conquistata con il cuore può valere molto più di una vittoria. E a San Severino, oggi, lo sanno bene tutti.
Scritto da La Redazione il 25/05/2026

















