CASETTE D'ETE. Stagione da incorniciare: Campionato e Titolo Regionale

CASETTE D'ETE. Si chiude nel migliore dei modi una stagione destinata a entrare nella storia del Casette d’Ete. Dopo aver conquistato il campionato di Seconda Categoria e centrato l’immediato ritorno in Prima Categoria, la formazione calzaturiera ha messo il sigillo su un’annata straordinaria aggiudicandosi anche il Titolo Regionale. Un traguardo che assume un valore ancora più significativo se si pensa alla delusione della retrocessione dello scorso campionato: una ferita che società, staff tecnico e giocatori hanno saputo trasformare in energia positiva, dando vita a una stagione esemplare sotto ogni punto di vista.
Il successo finale è il risultato di un percorso costruito con sacrificio, compattezza e spirito di gruppo. I calciatori del Casette d’Ete sono stati i veri protagonisti di questa cavalcata vincente, affrontando ogni partita con determinazione e riuscendo a mantenere altissimo il livello delle prestazioni per tutta la stagione. Un gruppo che ha saputo reagire alle difficoltà, crescere settimana dopo settimana e trovare le risorse necessarie nei momenti decisivi.
La finale per il Titolo Regionale ha rappresentato la perfetta sintesi dell’intera annata. Una gara destinata a restare impressa nella memoria dei tifosi e degli addetti ai lavori per il suo andamento incredibile. Sotto di tre reti contro una formazione di assoluto valore come l’Olimpia Ostra Vetere, il Casette d’Ete non si è mai arreso. I ragazzi guidati da mister Simone Raffaeli hanno continuato a credere nella rimonta, lottando su ogni pallone e trovando la forza di recuperare lo svantaggio fino al 3-3 nei tempi regolamentari.
Una dimostrazione di carattere e maturità che ha confermato le qualità umane e tecniche di una squadra capace di non perdere mai la fiducia nei propri mezzi. La lotteria dei rigori ha poi premiato il sangue freddo e la lucidità dei giocatori del Casette d’Ete, impeccabili dal dischetto. Gli avversari, invece, hanno fallito tutte e tre le prime conclusioni, consegnando di fatto il trofeo ai biancorossi prima ancora che fosse necessario completare la serie.
Al triplice fischio è esplosa la festa di un intero ambiente che ha visto ripagati mesi di lavoro e sacrifici. Un successo meritato, costruito giorno dopo giorno da una squadra che non ha mai smesso di inseguire nuovi obiettivi, neppure dopo aver già conquistato la promozione.
Grande la soddisfazione di mister Simone Raffaeli, protagonista di un ciclo vincente che in tre stagioni lo ha visto conquistare per due volte sia il campionato sia il Titolo Regionale di categoria.
«Un plauso a questi ragazzi eccezionali che, pur con quaranta partite sulle spalle, non hanno mollato di un centimetro, lottando fino alla fine su ogni pallone. Dopo aver vinto il campionato sarebbe stato anche comprensibile allentare la tensione, invece ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso insieme di inseguire un'altra gioia, un modo per rendere omaggio alla società. Tutti hanno mantenuto la parola data, allenandosi sempre con serietà e professionalità.
Questo Titolo, conquistato contro una grande squadra come l’Olimpia Ostra Vetere, che ha dimostrato qualità individuali importanti e un gioco molto organizzato, è soprattutto per loro. Prima ancora che ottimi giocatori, hanno dimostrato di essere uomini veri.
Un grazie di cuore va alla società, che non ci fa mancare nulla e ci permette di lavorare in un impianto eccellente. Ringrazio anche il mio staff, il presidente e il direttore sportivo, sempre vicini alla squadra e partecipi in ogni momento della stagione.
È stata un'annata dura, combattuta ed estenuante, spesso decisa nelle ultime giornate. Proprio per questo resterà indimenticabile. Un campionato vissuto con passione da tutto l'ambiente e che difficilmente qualcuno di noi potrà dimenticare».
Parole che fotografano perfettamente il valore di un gruppo che ha saputo andare oltre le difficoltà, trasformando una stagione nata con il desiderio di riscatto in un autentico trionfo. Per il Casette d’Ete non si tratta soltanto di una promozione o di un trofeo in più in bacheca, ma della consacrazione di un progetto costruito sull'unione, sul lavoro quotidiano e sulla forza di una squadra che, fino all'ultimo minuto dell'ultima partita, ha continuato a credere nei propri sogni.
Scritto da La Redazione il 01/06/2026















