BIANCUCCI: "La Vis l'ho costruita con sacrifici, non con favoritismi"
Il presidente della Vis Civitanova risponde alle accuse della pagina "Oh frà Citanò commanna" e ricostruisce 30 anni di impegno nello sport cittadino

CIVITANOVA MARCHE. E' un botta e risposta via social quello tra il presidente della Vis Civitanova, Paolo Biancucci (foto), e la pagina "Oh frà Citanò commanna". Dopo essere stato accusato di difendere l'assessore all'Urbanistica Roberta Belletti, sua moglie, e di trovarsi in una posizione di potenziale conflitto d'interessi per la gestione dell'impianto sportivo di Fontespina, Biancucci ha replicato con una lunga risposta.
Il presidente della Vis ha innanzitutto contestato il metodo utilizzato dalla pagina, sottolineando come chi parla di trasparenza dovrebbe innanzitutto presentarsi con nome e cognome, anziché restare nell'anonimato.
Biancucci ha poi ricostruito la storia della Vis Civitanova, ricordando di essere entrato nella società nel 2000, quando attraversava un momento di forte difficoltà economica, investendo risorse proprie e reperendo sponsor per rilanciare il settore giovanile. Ha evidenziato come il rapporto con l'impianto di Fontespina sia nato molti anni prima dell'ingresso della moglie in politica e come nel 2007 la società abbia sostenuto di tasca propria quasi 20 mila euro di lavori sul campo, senza ricevere rimborsi dal Comune.
Respinge inoltre qualsiasi ipotesi di favoritismi, ricordando che oggi la gestione degli impianti sportivi viene assegnata esclusivamente tramite bandi pubblici provinciali e facendo notare che proprio Fontespina sarà l'ultimo impianto comunale a essere riqualificato. "Se davvero mia moglie avesse influenzato le scelte del Comune – osserva – perché il nostro impianto sarebbe stato l'ultimo a essere sistemato?".
Biancucci ha infine rivendicato trent'anni di attività sportiva e volontariato, ricordando gli investimenti personali effettuati per il calcio cittadino, la crescita della Vis Civitanova e la partecipazione a campionati nazionali, sostenendo di aver sempre operato nell'interesse dei giovani e del quartiere Fontespina.
In sostanza, il presidente della Vis respinge le insinuazioni della pagina social, definendole prive di fondamento, e ribadisce di non avere nulla da nascondere, invitando chi lo accusa ad abbandonare l'anonimato e a confrontarsi alla luce del sole.
Scritto da La Redazione il 10/08/2026

















