CONERO DRIBBLING. Partita una nuova stagione di sano divertimento

La Conero Dribbling ha già schiacciato play. In una settimana, dal 17 al 24 agosto, sono ripartite le attività delle categorie Under 17, Under 16, Under 15 e Under 14. All’appello mancano soltanto Piccoli Amici e Primi Calci, che inizieranno l’8 settembre. Per il duo Luigi Paolucci-Alessio Breccia è stata dunque un’altra estate intensa, ma ricca di soddisfazioni, culminata nella preparazione di una nuova stagione costruita con impegno, cura e nel solco della tradizione.
«La stagione è ufficialmente iniziata – spiega il responsabile tecnico Luigi Paolucci – anche se mancano ancora i nostri baby. Si respira già il solito clima di energia e trepidazione per le sfide che ci attendono. Come sempre, la Conero Dribbling è pronta a far vivere ai propri tesserati un’annata di sano divertimento. Per il terzo anno consecutivo proseguiamo la collaborazione con il Torino, dal quale ereditiamo le principali direttive. Il nostro lavoro partirà dalla tecnica individuale, per poi passare a quella applicata e arrivare al gioco di squadra, favorendo anche la capacità di stare insieme».
Importante anche il lavoro sul reclutamento dei nuovi giovani verdeblù da inserire nei diversi gruppi. La società ha mantenuto un buon numero di ragazzi, accogliendo al tempo stesso nuove leve che potranno vivere l’esperienza dello stadio Bernacchia-Asa Arena. Un percorso che, come sottolinea il responsabile del Settore Giovanile Alessio Breccia, resta fedele alla filosofia della società.
«Da noi non si lascia indietro nessuno e non facciamo selezione alla radice. Accogliamo tutti i ragazzi, dando a ciascuno la possibilità di intraprendere un percorso di crescita divertente e coinvolgente. Per farlo, però, servono anche regole adeguate e il giusto supporto da parte delle istituzioni federali».
Breccia pone quindi l’accento sul fenomeno degli “open day” e sul rischio di una selezione troppo precoce: «Le norme degli ultimi anni hanno alimentato una sorta di “calciomercato dei giovani”, anche come conseguenza dello svincolo annuale. Servirebbe maggiore controllo sugli open day, soprattutto quando viene meno il prerequisito formale del patrocinio FIGC. Non è un attacco a nessuno, tantomeno a chi li utilizza per necessità. Mi riferisco a chi li trasforma in strumenti di selezione, creando dislivelli troppo ampi tra i ragazzi. Credo che modelli di questo tipo siano controproducenti per tutto il movimento, anche per chi finisce per vincere».
Infine, il ringraziamento alla società e a tutte le persone che hanno contribuito alla ripartenza: «Ci tengo a ringraziare tutti i componenti della società che hanno sostenuto il lavoro svolto finora. Per arrivare al via della stagione rispettando i nostri parametri siamo stati tutti indispensabili. Ora, insieme, siamo pronti ad accompagnare e seguire giorno dopo giorno i nostri ragazzi».
Scritto da La Redazione il 03/09/2026
















