ECCELLENZA. Peroni scatenato: storico tris del Lunano sull'Urbino

Lunano - Urbino 3-0
LUNANO: Orsini, Kalombo, Beninati, Kolpachkov (26’st Lorenzoni), Battistoni, Notariale, Peroni (20’st Zazzeroni), Carta, Triana (42’st Pennacchini), Di Pollina (29’st Arcangeli), Franca (33’st Bosoi). All.: Manfredini
URBINO: Petrucci, Andreoni (10’st Martinelli), Gurini, Cesarini (1’st Di Trani), Montanari, Pedinelli, Cusimano, Gennaioli (35’st Innocenti), Bardeggia, Morelli (24’st Boccioletti), De Arriba (14’st Fagotti). All.: Mariani
MARCATORI: 20’pt, 32’pt, 2’st Peroni
ARBITRO: Francesco Ballarò di Pesaro
NOTE: Spettatori circa 1.000. Prima dell’incontro un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Cesare Feduzzi, ex calciatore del Lunano e persona di spicco della comunità locale. Recuperi: 0’pt, 5’st.
Nella foto: Alessandro Peroni del Lunano
LUNANO - In una domenica che avrebbe dovuto rappresentare soltanto una grande festa di sport per l’intero territorio, Lunano e la sua comunità hanno vissuto una giornata densa di significato, destinata a rimanere a lungo nella memoria collettiva. Prima del fischio d’inizio del sentitissimo Derby del Montefeltro, valido per la quinta giornata di campionato, davanti a un Comunale gremito in ogni ordine di posto, tutto si è fermato: un minuto di profondo raccoglimento ha unito le due squadre e il pubblico nel ricordo di Cesare Feduzzi, persona da sempre legata alla comunità lunanese, nonché ex calciatore del club biancoverde ad inizio anni Novanta. Poi, però, a parlare è stato il campo. La risposta dell'undici di Thomas Manfredini è stata straordinaria per attitudine, tattica, intensità e ferocia. Nonostante le pesanti assenze di Nobili, Olivi, Conti e Altobello, i padroni di casa si sono imposti con un netto 3-0 sull’Urbino, conducendo i ritmi della sfida sin dalle battute d’avvio.
Al 5’ il Lunano si rende subito pericoloso: corner battuto da Carta dalla sinistra e, sugli sviluppi, conclusione a giro dello stesso numero 8 dal limite dell’area che sfila di un soffio a lato del secondo palo. Al 20’ arriva il meritato vantaggio. Carta batte una punizione dalla linea di centrocampo pescando in profondità Peroni: l’attaccante resiste alla pressione di Pedinelli, lo supera e scaglia un destro violentissimo dal lato destro dell’area che va a togliere la ragnatela sotto la traversa. Al 28’ ci prova ancora Peroni dal limite; il tiro viene murato, ma sulla ribattuta Di Pollina lascia partire una potente conclusione che termina di poco alta. Lo stesso Di Pollina al 30’ impegna Petrucci con un tiro dai venticinque metri, bloccato in due tempi.
Il raddoppio è nell’aria e giunge al 32’: ripartenza travolgente di Di Pollina che conduce per trenta metri sulla fascia destra e serve Kalombo; il terzino premia il taglio di Peroni, abile a entrare in area, disorientare Cesarini con una finta sul mancino e fulminare il portiere sul primo palo. L’Urbino accenna a scuotersi ma i locali sfiorano il tris al 38’: Notariale verticalizza per Di Pollina che pesca Beninati a sinistra, cross basso al centro e girata di Franca che termina a lato. L’unico rischio difensivo lunanese giunge al 42’ su un retropassaggio insidioso di Battistoni per Orsini fuori dai sedici metri, ma la sfera termina in fallo laterale.
A inizio ripresa i padroni di casa chiudono virtualmente la contesa: al 47’ perentorio spunto di Beninati sulla fascia sinistra e cross al centro per Di Pollina, la cui botta si stampa sul palo; sulla sfera vagante si avventa Peroni che controlla di petto e insacca col destro firmando una memorabile tripletta personale.
Con il risultato al sicuro, il Lunano amministra con disinvoltura e sfiora ancora la quarta rete a dieci minuti dalla fine con Triana, che spara alto su suggerimento di Beninati, e poi ancora all’87’ con una bordata dello stesso Beninati dopo un tentativo murato a Lorenzoni. Nel finale, al 93’, Petrucci deve salvarsi coi pugni su una parabola di Carta direttamente dalla bandierina.
Finisce 3-0: il Lunano conquista il derby e sale a quota 10 punti, rimanendo al terzo posto in classifica e regalando alla propria comunità una domenica di sport, vicinanza e orgoglio di cui aveva bisogno.
(Alberto Lucagrossi)
Scritto da La Redazione il 04/10/2026
















