TIRASSEGNO. Tufoni: "Godiamoci questa esperienza in Prima Categoria"

Per la prima volta nella sua storia, il Tirassegno 95 affaccia le sue ambizioni nel campionato di Prima Categoria (Girone D). Un traguardo storico affrontato con il giusto spirito dal presidente Mirco Tufoni, orgoglioso dell'impatto e della crescita della società fermana. "Sicuramente fa un bellissimo effetto perché per noi è la prima volta. Ci stiamo godendo ogni singolo momento, cercando di imparare da questo primo viaggio. Oltre all'aspetto tecnico, la vera differenza rispetto alla Seconda Categoria sta nell'organizzazione: ci confrontiamo con realtà storiche dalle quali stiamo prendendo ispirazione" ha dichiarato il presidente giallorosso, ospite a Noi Dilettanti.
Un percorso guidato da un mantra ben preciso condiviso con la squadra: "I due verbi per noi quest'anno sono godere e imparare. Il nostro approccio è positivo, la partenza è stata buona ma il campionato è lunghissimo e vogliamo fare tesoro di ogni esperienza."
Determinante per la promozione e per il nuovo corso societario è stato il rinnovato impianto di gioco in erba sintetica: "A Fermo c'era la brutta leggenda che chi rifaceva il campo retrocedeva al primo anno. Noi abbiamo sfatato questo mito terribile. Il sintetico ha inciso in maniera incredibile: ci permette di allenarci sempre e di esprimere un bel gioco. Inoltre è diventata una struttura viva per tutta la città di Fermo, utilizzata quotidianamente anche dalla Fermana e da diverse giovanili."
Tufoni ha voluto dedicare un ricordo profondo al professor Floriano Marziali, figura di riferimento del calcio giovanile, scomparso di recente: "Un monumento per il nostro sport che ha indirizzato la mia passione per il calcio in un momento particolare della mia vita."
Dopo il pareggio nel derby contro il Capodarco, l'attenzione del presidente è tutta rivolta alla prestigiosa trasferta sul campo del Grottammare: "Per me sarà una partita dal sapore speciale ed emozionante: ho vissuto vent'anni in quella struttura e i miei figli hanno giocato entrambi a Grottammare. Fino a pochi anni fa affrontare piazze storiche come Grottammare o Sangiorgese era per noi un sogno fuori portata. Sabato andremo al 'Pirani' con grandissimo rispetto ma senza paura per 'misurarci la febbre' e capire a che livello siamo arrivati."
Scritto da La Redazione il 23/10/2026
















