Pierotti, il presidente con gli scarpini della Viridissima Apecchio
E' alla guida societaria del club e fa parte della rosa da centrocampista. Dopo sette giornate nel nuovo girone, elogia l’unità del gruppo e rimanda a fine febbraio il primo bilancio

APECCHIO. Stefano Pierotti (foto) è il presidente della Viridissima Apecchio e, quando c’è da preparare la partita, è anche uno dei centrocampisti a disposizione dell’allenatore. Nelle prime giornate è rimasto in panchina, vivendo da lì l’avvio di una stagione che ha messo la squadra di fronte ad avversarie nuove. Il doppio ruolo racconta il legame di Pierotti con i colori del suo paese, che difende da dirigente e da giocatore.
«Quest’anno affrontiamo avversarie tutte nuove per noi, visto il cambio geografico del girone (disputa il girone A di Seconda categoria, ndr). Dopo sette partite posso dire che non ci si può fidare di nessuno, nel senso che per ora abbiamo sempre affrontato squadre ostiche ed anche organizzate», spiega Pierotti al Resto del Carlino.
Per spiegare quanto sia sottile il margine in queste partite, il presidente torna sull’ultima gara. «Anche l’ultima partita che per noi è andata molto bene, nascondeva delle insidie e nello 0-1 in nostro favore, abbiamo avuto 10 minuti dove potevamo subire il gol del pareggio».
Il bilancio delle prime sette giornate passa soprattutto dallo spogliatoio. «Riguardo alla nostra squadra non possiamo che essere contenti, in particolar modo perché si è creato un gruppo unito che segue le idee del mister e le rispetta».
Per capire a cosa possa puntare la Viridissima, Pierotti indica una scadenza precisa. «Parlare di classifica è ancora prematuro, per esperienza dico che bisogna affrontare ogni singola partita come fosse decisiva, dopodiché a fine febbraio vedremo cosa dirà in quel momento la nostra posizione. Capiremo allora cosa potremmo ottenere nelle ultime partite restanti».
(Foto: Fonte Resto del Carlino)
Scritto da La Redazione il 06/11/2026
















