PRIMA C. Deviazioni fatali per la Cluentina: vince il Montegiorgio

Cluentina - Montegiorgio 1-3
CLUENTINA: Paci, Torresi, Monteverde, Gesuelli (83’ Gueyè), Menghini, Brizi, Cullhaj (62’ Montecchiari), Sinigallia, Acquaviva, Di Marino (62’ Mancini), Allushaj Allenatore: Marco Bonfigli
MONTEGIORGIO CALCIO: Doello, Beleggia, Tartabini, Finucci, Olivieri, Basili, Calvagni (67’ Scriboni), Rapagnani, Vittori, Milozzi (62’ Silla), Cesoni (68’ Polozzi) Allenatore: Stefano Cipolletta
ARBITRO: Lorenzo Flex (Ascoli Piceno)
MARCATORI: 17’ Allushaj (C), 23’ Rapagnani (M) su rigore, 81’ autorete Brizi (M), 91’ autorete Montecchiari (M)
SPETTATORI: circa 100
Nella foto: Enrico Finucci del Montegiorgio
MACERATA - Cluentina e Montegiorgio erano divise da due sole lunghezze in graduatoria, ma si sono affrontate con uno spirito e aspettative differenti: i locali, reduci da un eccellente avvio di stagione, erano determinati a riscattare la sconfitta patita il sabato precedente a Loreto — cui era seguito, mercoledì, il pareggio ad Appignano nel recupero della quarta giornata —, mentre gli ospiti scendevano in campo con il fermo desiderio di tirarsi fuori quanto prima dalle sabbie mobili della classifica, nelle quali erano precipitati prima del successo del turno precedente contro il San Claudio, una delle compagini più attrezzate del torneo. Missione compiuta per gli uomini di Cipolletta, i quali hanno dimostrato di essere una squadra strutturata per lasciarsi alle spalle questo avvio travagliato e in grado di ambire ai quartieri alti della classifica.
La Cluentina, d’altro canto, sta affrontando in questa stagione una costante difficoltà nel presentare per due turni consecutivi l'undici titolare, complice un’incredibile serie di infortuni: ai lungodegenti (Amico, Mancini, Canuti, Ponzelli) si sono progressivamente aggiunti altri elementi cardine, fermati da stiramenti e affaticamenti muscolari. Anche in questa circostanza, mister Bonfigli ha dovuto fare a meno di ben sette titolari e, alla distanza, senza nulla togliere a chi è subentrato, tali defezioni hanno palesato tutto il loro peso; l'obbligo di impiegare i medesimi effettivi ha generato una comprensibile stanchezza, acuita dal tour de force di tre gare disputate nell'arco di soli sette giorni.
Gli ospiti sono partiti con il piede premuto sull'acceleratore, costruendo quattro nitide occasioni nei primi scampoli di gioco: tra il 3’ e il 4’ due conclusioni di Milozzi sono state neutralizzate da Paci, al 5’ un fendente da fuori area di Calvagni si è spento alto sopra la traversa, mentre al 6’ un’altra potente sventagliata di Cesoni è finita sul fondo. È stata tuttavia la Cluentina, alla prima vera sortita offensiva, a sbloccare il punteggio al 17’: un’altra punizione magistrale di Allushaj che, replicando la prodezza di mercoledì ad Appignano, ha fulminato l'estremo difensore ospite gonfiando la rete. Tre minuti più tardi, il direttore di gara ha sorvolato su una clamorosa trattenuta di un difensore fermano in piena area di rigore ai danni di Cullhaj; al 23’, di contro, non ha tollerato un intervento falloso di Menghini su Calvagni, decretando la massima punizione a favore del Montegiorgio che Rapagnani, con freddezza glaciale, ha trasformato nel gol del pareggio.
In avvio di ripresa, dopo un brivido occorso al 53’ — con un contropiede ospite orchestrato da Calvagni e sventato dal provvidenziale e tempestivo ripiegamento di Torresi e Menghini al momento della battuta a rete —, al 59’ la Cluentina ha sciupato la ghiotta opportunità per riportarsi in vantaggio: splendida progressione di Cullhaj lungo l’out mancino, assist al bacio per Allushaj al limite dell’area e conclusione radente che ha sfiorato il montante.
Al 62’ si è registrato il ritorno sul rettangolo verde, dopo una lunghissima assenza per infortunio, di Andrea Mancini, subentrato a Di Marino; sono state però le sostituzioni operate dal tecnico ospite Cipolletta a imprimere una svolta decisiva al match, grazie agli inserimenti ravvicinati, nell’arco di dieci minuti, di Silla, Scriboni e Polozzi. Da quel momento in avanti, infatti, il Montegiorgio ha assunto il pieno controllo delle operazioni, mantenendo il pallino del gioco fino al triplice fischio. Al 65’ è stato il medesimo Polozzi a verticalizzare una manovra di rimessa e ad andare alla conclusione, ma Menghini si è immolato intercettando la sfera in angolo; al 76’ Vittori ha scagliato dalla distanza una traiettoria insidiosa che Paci ha disinnescato in due tempi.
All’81’ i rossoblù hanno perfezionato il sorpasso: su un traversone effettuato da Finucci, Brizi, nel tentativo di impattare di testa, ha subito il disturbo di Vittori, imprimendo al pallone una deviazione fortuita che ha beffato Paci. In pieno recupero, infine, un cross apparentemente innocuo dello stesso Vittori ha disegnato una parabola in area; Brizi ha tentato il rinvio ma, per sfortuna dei locali, la sfera è carambolata addosso a Montecchiari terminando la sua corsa in fondo al sacco. Per la Cluentina si è trattato del terzo autogol subìto nello spazio di due partite.
Inevitabile, a questo punto, chiamare in causa la cattiva sorte, ma mister Bonfigli, pur concordando parzialmente con questa disamina, ha preferito elogiare la prestazione dei suoi uomini: “Giochiamo in palese stato di emergenza, questo è un dato oggettivo, eppure anche oggi la squadra ha espresso una buona performance. Non sono solito commentare l'operato arbitrale ma, qualora ci fosse stato accordato quel calcio di rigore nella prima frazione, ora commenteremmo una contesa differente. Abbiamo creato, oltre alla rete del vantaggio, almeno due nitide palle gol, ma c'è difettato quel cinismo che ha invece permesso ai nostri avversari di incamerare l'intera posta in palio; resta il rammarico. Ad ogni modo, per onor di firma, va riconosciuto il valore di una compagine di assoluto spessore che merita i vertici della classifica e che, ne sono certo, reciterà un ruolo da assoluta protagonista in questo campionato”.
(Alessandro Savi - Ufficio stampa Cluentina Calcio)
Scritto da La Redazione il 31/10/2026

















